Croazia, come l’Argentina del 1990…

Croazia, come l’Argentina del 1990…

La Croazia ha un record: è la nazionale che ha giocato più di tutti nella fase finale dei mondiali. Ben 240′ nelle ultime due sfide. Come l’Argentina del 1990, che ebbe bisogno di due sessioni di rigori contro Jugoslavia e Italia per centrare la finale.

di Redazione Il Posticipo

La Croazia potrebbe vendicare….una parte di sé stessa. Il cammino della nazionale balcanica verso la semifinale è stato periglioso. Sinora è la nazionale che ha giocato più di tutti. Ben 240’ nella fase a eliminazione diretta, per buttare fuori prima la Danimarca e poi la Russia. Freddi e tenaci dal dischetto e avanti a forza di pareggi. Come l’Argentina del 1990, la cui prima vittima fu proprio la…Jugoslavia

SIMILITUDINI – Il cammino di quel’Argentina fu condizionato da due eventi, In primis, l’infortunio di Pumpido, che si rompe una gamba e, paradossalmente, crea i presupposti per la finale. Al suo posto Goycochea che trascina l’Argentina in finale. Nell’ottavo di finale, l’Albiceleste si sbarazza del Brasile con una magia di Maradona che libera Caniggia e lo manda in gol. Poi da allora solo pareggi. Il primo, proprio contro la Jugoslavia.

JUGOSLAVIA – Si gioca a Firenze e la Jugoslavia, composta anche da diversi calciatori croati, è fortissima. La partita, neanche a dirselo finisce 0-0. Si decide dal dischetto: slavi traditi da Stojkovic, Brnvic e Hdzibezic. L’Argentina vola cosi in semifinale, dove, dopo un altro pareggio contro l’Italia, questa volta per 1-1, esce nuovamente vincitrice dalla lotteria del dischetto con altre due parate del milonguero, che diviene una sorta di eroe nazionale. Non arriverà, però, sul rigore di Andy Brehme che consegnerà la vittoria del mondiale ai tedeschi.

TABÙ– Resta da sfatare il tabù dei calci di rigore. Chi è arrivato in finale usufruendo dei tiri dal dischetto non ha mai grande fortuna. Nel 2014 l’Argentina ha avuto bisogno dei penalty per sbarazzarsi dell’Olanda, che a sua volta ha superato la Costa Rica dagli undici metri. Nel 1994 l’Italia di Sacchi, che nella finalissima speculò sul risultato per giocarsi i rigori, non ebbe fortuna. Idem l’Argentina del 1990 e la Germania, che raggiunge la finale del 1982 solo dopo la lotteria con i francesi. Insomma, la Croazia è avvisata. Dalle semifinali in poi, meglio chiuderla sul campo. Anche perchè Subasic, con quattro rigori parati in due partite, ha raggiunto proprio Goycochea. E certe similitudini forse è il caso di evitarle…

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