Les Herbiers, gli ingaggi annuali valgono…sedici giorni di Neymar

Les Herbiers, gli ingaggi annuali valgono…sedici giorni di Neymar

La squadra di terza divisione francese sfida il Paris Saint-Germain, ancora orfano di Neymar. Che in due settimane guadagna quanto tutta la rosa della squadra avversaria in un anno.

di Redazione Il Posticipo

Ci sono momenti in cui persino la retorica fallisce. Quando Davide è talmente Davide e Golia talmente Golia che il paragone con la classica storia della Bibbia non regge. Del resto basterebbe guardare ai nomi delle due squadre che si contenderanno la Coppa di Francia. Da una parte c’è il Paris Saint-Germain, la corazzata del calcio transalpino. Che schiererà, tra gli altri, Cavani e Mbappè. Così, tanto per gradire. E all’altro angolo, in teoria a recitare il ruolo della vittima sacrificale, il Les Herbiers. Chi? Ecco, appunto. Una finale che più a senso unico, almeno sulla carta, proprio non si può.

MERCATO – Se poi guardassimo al lato economico della sfida, forse sarebbe davvero il caso di assegnare la vittoria a tavolino al PSG e risparmiarsi novanta minuti di partita. I parigini vengono dalla sessione di mercato più costosa della loro storia, anche perchè forse basterebbero i soldi spesi per liberare Neymar dal Barcellona per assicurarsi il primato. E a breve dovranno riscattare Mbappè, altri 180 milioni di versare nelle casse altrui. E solo il cartellino del gioiellino transalpino vale quasi cinquanta volte la rosa degli sfidanti, valutata sui quattro milioni di euro. Se poi dovessimo andare a vedere gli stipendi, la questione peggiorerebbe ulteriormente.

INGAGGI – Tutta colpa, neanche a dirlo, di O’Ney. Il brasiliano incide sul monte ingaggi del PSG con quasi trentasette milioni di euro annuali. Il Les Herbiers mantiene standard molto più consoni al suo militare nelle serie inferiori e nello stesso periodo spende circa 1,6 milioni per pagare tutta la rosa. Facendo un paio di rapidi calcoli, questo significa che la squadra di terza divisione francese potrebbe sì permettersi di sfilare agli avversari il loro numero 10…ma per appena sedici giorni su 365. E non potendo schierare nessun altro per non sforare il tetto degli stipendi, ovviamente. Una situazione che ha dell’assurdo.

NUMERI – Come i numeri della cavalcata del piccolissimo club che contenderà la coppa ai campioni di Francia. Sette turni superati (seppure senza mai incontrare una squadra di Ligue 1) per arrivare allo Stade de France. Appena due in meno delle vittorie, nove, raccolte in campionato. Dove la squadra della Vandea rischia addirittura la retrocessione. Ma per novanta minuti i rossoneri con un pizzico d’Italia (il tecnico Masala, mezzo sardo e mezzo marchigiano) vogliono sognare. Di alzare la coppa, certo. E magari di finire clamorosamente in Europa League. Di fronte però c’è un gigante di cui non si intravede neanche la testa. In campo non ci sarà Neymar, che vedrà la gara dalla tribuna. Peccato. Fosse stato uno di quei famosi sedici giorni, il Les Herbiers avrebbe avuto qualche chance in più….

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