Copa Sudamericana, un rigore indigesto: fa il cucchiaio, lo sbaglia e…viene licenziato

Copa Sudamericana, un rigore indigesto: fa il cucchiaio, lo sbaglia e…viene licenziato

Un calciatore non si giudica da un calcio di rigore. Cantava così De Gregori. Non è d’accordo Gamarra, presidente dell’Independiente, che ha licenziato un proprio calciatore proprio per il modo in cui ha tirato (anzi, sbagliato) un rigore.

di Redazione Il Posticipo

Si può giudicare un calciatore da un calcio di rigore? Se sei Eriberto Gamarra, presidente dell’Independiente Football Club, sì. Il numero uno del club paraguaiano, eliminato ai rigori nella coppa Sudamericana, non è riuscito a digerire l’errore dal dischetto di Bandrix Parra, arrivando, addirittura, a licenziare il giocatore.

RIGORE – Terminato il ritorno con lo stesso punteggio dell’andata (0-0), la sfida tra La Equidad e l’Independiente si è decisa ai rigori. Il succo della vicenda, arriva al terzo rigore del club paraguaiano: Parra, dal dischetto, si sente sicuro, e prova a trasformare il rigore con il cucchiaio. Un gesto che dire mal riuscito, è dire poco. Il portiere, scelto un lato, si ritrova praticamente addosso un pallone privo di forza, parato, letteralmente, da terra con il petto. Un gesto che ha mandato su tutte le furie il presidente del club, uscito sconfitto, poi, dalla lotteria dei calci di rigore.

LICENZIAMENTO – “Noi della dirigenza abbiamo preso la decisione di licenziare Parra per il modo in cui ha tirato il rigore”. A parlare, riportato da AS, Bandrix Parra, presidente dell’Independiente: “Se avessimo superato il turno, ogni giocatore avrebbe avuto una buona parte di guadagno. Trenta milioni di guarani (circa 4.800 dollari) ciascuno”. Una scelta drastica, accetta, però, dal calciatore: “La rescissione del contratto è una situazione molto difficile. Ma la vita continua, il calcio continua, e anche noi dobbiamo andare avanti”. A quanto pare, Parra non ha avuto difficoltà ad accettare il licenziamento. Avrà aiutato, probabilmente, la sicurezza di vedersi  pagata la liquidazione. Chissà a cosa penserà il venezuelano la prossima volta che dovrà calciare un rigore.

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