Contro i rigori maledetti, l’Inghilterra prepara…la passeggiata

Contro i rigori maledetti, l’Inghilterra prepara…la passeggiata

Spesso e volentieri quando il dentro o fuori è stato deciso dal dischetto, l’Inghilterra è tornata a casa con le pive nel sacco. E Southgate, che sa cosa significhi sbagliare un penalty decisivo, sta preparando ogni minimo dettaglio…

di Redazione Il Posticipo

Se la chiamano “lotteria dei rigori” un motivo c’è. I tiri dal dischetto sono imprevedibili e persino campioni affermati hanno fallito dagli undici metri, anche quando contava di più. Però non può certo essere solo fortuna. E quindi ogni allenatore che si rispetti, quando ci si prepara ad un torneo a eliminazione diretta, fa sì che i suoi calciatori siano pronti nel caso la partita dovesse terminare ai rigori. E nessuno può saperlo meglio di Gareth Southgate, commissario tecnico dell’Inghilterra, visto che è stato proprio un suo penalty sbagliato contro la Germania a impedire ai Tre Leoni di giocarsi la finale dell’Europeo casalingo del 1996.

RIGORI MALEDETTI – Ma, più in generale, non è che la storia della Nazionale inglese dagli undici metri sia piena di soddisfazioni. Anzi, spesso e volentieri quando il dentro o fuori è stato deciso dal dischetto, gli uomini di Sua Maestà sono tornati a casa con le pive nel sacco. Sette occasioni, dal 1990 in poi, sei sconfitte. Una sola vittoria, sempre a Euro 1996 contro la Spagna, e sei cocenti eliminazioni. Due contro la Germania (1990 e 1996), altrettante contro il Portogallo (2004 e 2006), una contro l’Argentina (1998) e la più recente a Euro 2012 contro gli azzurri di Prandelli. Un bilancio talmente negativo che gli inglesi stanno provando la routine dei calci di rigore con circa un mese di anticipo rispetto alla fase a eliminazione diretta.

PREPARAZIONE METICOLOSA – E Jonathan Pickford, portiere nella rosa dei 23 che andranno in Russia, racconta al Guardian che il CT non li sta facendo allenare solo sul penalty in sè, quanto su tutto ciò che precede il fatidico tocco del pallone. A partire dalla “passeggiata” di circa quaranta metri che ogni calciatore fa partendo dal centrocampo per andare a battere il rigore. Facile immaginare che Southgate sappia bene quanto sia importante mantenere la calma e la concentrazione in quegli interminabili secondi. Tenere i nervi a posto è il punto focale dello strano esercizio, a metà tra la meditazione e la camminata leggera. Certo, resta un piccolissimo particolare da considerare. Normale che ora i calciatori dell’Inghilterra riescano a passeggiare a mente sgombra verso il dischetto. Ma se dovesse esserci davvero qualcosa di importante in palio, sarà servito a qualcosa prepararsi? Chissà. Southgate, probabilmente, spera di non doverlo comunque scoprire.

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