Colombia, festa tragica: calciatore freddato a colpi di pistola

Colombia, festa tragica: calciatore freddato a colpi di pistola

Un altro nome si aggiunge alla lunga lista dei calciatori sudamericani vittime di omicidio. Alejandro Peñaranda, 24 anni, attaccante del Cortulua, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in un barrio di Calì.

di Redazione Il Posticipo

Sarà che è aria di Mondiale e che i precedenti non sono molto incoraggianti, ma la Colombia inizia decisamente con i presupposti sbagliati l’avventura a Russia 2018. No, non per il pareggio contro un Egitto capace di resistere alla furia di James Rodriguez nell’amichevole tra le due nazionali. Le notizie negative sono arrivate da casa e hanno poco a che fare con il campo. Un altro nome si aggiunge alla lunga lista dei calciatori sudamericani vittime di omicidio. Alejandro Peñaranda, 24 anni, attaccante del Cortulua, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in un barrio di Calì, mentre partecipava a una festa con altri calciatori.

OMICIDIO PASSIONALE – Il quadro dell’omicidio è ancora frammentato, ma la polizia colombiana ha cercato di rimettere insieme i pezzi del puzzle ai microfoni di RCN. Peñaranda si trovava a casa di un amico, il calciatore del Toluca Cristian Alexis Borja. Al party si sarebbe unito un uomo armato, alla ricerca di una ragazza. E quando non ha avuto risposta, ha sparato a sangue freddo all’attaccante del Cortulua. La prima ipotesi, dunque, è quella dell’omicidio passionale e le forze dell’ordine stanno cercando di fare ordine in una faccenda che comunque ha colpito parecchio il calcio colombiano a due settimane dall’esordio mondiale contro il Giappone.

BRUTTI RICORDI – Il Cortulua e l’Atletico di Calì, club proprietario del cartellino di Peñaranda, hanno rilasciato un comunicato in cui confermano la morte del calciatore. E la memoria di molti torna al 1994, quando a mondiale statunitense terminato tutta la Colombia pianse la morte di Andres Escobar, protagonista in negativo di quella Coppa del Mondo con un’autorete costata l’eliminazione alla Nazionale. Nazionale che nel frattempo è scesa in campo a Bergamo contro l’Egitto di Cuper e non ha dato ottimi segnali per il mondiale che verrà. Ma con tutta probabilità, il pensiero di chi è sceso in campo oggi sarà altrove. E chissà che quel drone che a fine partita ha sorvolato il campo con appesa una maglia della Colombia non fosse proprio per Peñaranda.

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