Club degli Amici, Russo accusa: “Sampaoli? Costretto a convocare chi non avrebbe voluto”

Club degli Amici, Russo accusa: “Sampaoli? Costretto a convocare chi non avrebbe voluto”

Il presidente del Lanus rilascia dichiarazioni destinate a fa rumore: il numero uno del club argentino, nonchè dirigente federale, parla ancora del famigerato “Club degli Amici” di Messi e Mascherano, che avrebbe influito sulle chiamate di Sampaoli per il mondiale.

di Redazione Il Posticipo

Sampaoli innocente? Non è lui il principale colpevole dell’eliminazione dell’Argentina dal mondiale? Le notizie che rimbalzano da oltreoceano, riportate da Marca, ripercorrono la storia a ritroso sino alle convocazioni per esaminare la fallimentare spedizione russa. E, a sorpresa (ma neanche tanto) , la “scure” della critica si abbatte sul famigerato “Club de los amigos” ovvero la presunta ristretta cerchia di calciatori che deciderebbe vita, morte e miracoli dell’Argentina. Convocazioni comprese.

RUSSO – Le parole di Nicolas Russo, presidente del Lanus nonché membro dell’AFA (la federazione calcistica argentina) non lasciano molto spazio alle interpretazioni: il dirigente ha rilasciato a Radio La Red alcune dichiarazioni riguardanti le convocazioni. Ebbene, Sampaoli non avrebbe avuto potere decisionale. “Alcuni calciatori convocati non sarebbero stati convocati ma ci sono state delle ingerenze e Sampaoli non ha voluto rompere il gruppo”. Russo non esclude una clamorosa conferma del tecnico, con calciatori diversi. “Se Sampaoli crede di poter continuare il suo lavoro, non mi dispiace che lo faccia”. La rivoluzione dovrebbe partire delle giovanili. Russo ha già indicato il candidato ideale: “Cambiasso”.

DIBOS – La notizia riportata da Marca non fa altro che alimentare il fuoco che rischia di far detonare la polveriera. Del resto, il “testimone” Russo non è il primo a lanciare strali contro il cosiddetto club degli amici. Già lo scorso anno, dopo la sconfitta in Bolivia, si alzò un polverone quando l’ex fisioterapista della seleccion albiceleste, Dibos parlò di un clan capitanato da Mascherano e Messi. Parole durissime sull’ormai ex leader del centrocampo, che avrebbe avuto in pugno lo spogliatoio, con il benestare anche della Pulce, accusato di non essere un leader ma di far parte della “combriccola” di giocatori che “decidono” chi debba vestire la maglia della Nazionale. Insomma, l’onda lunga dell’eliminazione dopo un Mondiale fallimentare non tende a placarsi. Anzi rischia di trasformarsi in uno tsunami.

 

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