Chelsea, tutto fermo: niente allenatore e niente nuovo stadio

Chelsea, tutto fermo: niente allenatore e niente nuovo stadio

Il mancato rinnovo del visto da investitore straniero di Roman Abramovich è improvvisamente diventato il problema principale del Chelsea. Al momento, in società appare tutto assolutamente fermo. Sia sul lato tecnico, che societario.

di Redazione Il Posticipo

Il mancato rinnovo del visto da investitore straniero di Roman Abramovich è improvvisamente diventato il problema principale del Chelsea. Una storia che era partita come una semplice curiosità, si è trasformata in un caso diplomatico e ora rischia seriamente di creare importanti grattacapi al club. Che non per nulla è in un momento di evidente impasse. Colpa del vuoto di potere causato dall’assenza…dell’occhio del padrone? Possibile, ma lo scontro frontale tra le autorità britanniche e il patron del Chelsea sta rendendo ancor più torrida un’estate londinese già infuocata dopo la delusione della mancata qualificazione alla Champions League. E al momento, al Chelsea è tutto fermo. Sia sul lato tecnico, che societario.

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NIENTE NUOVO STADIO – Conferma ne sia l’annuncio del club, arrivato sul sito ufficiale, che blocca a tempo indeterminato i piani per l’ampliamento di Stamford Bridge. A causa del clima attualmente poco favorevole agli investimenti, si legge nel comunicato, i progetti per il nuovo stadio sono fermi e non è addirittura specificato se mai ripartiranno. Un brutto colpo per il club, ma una decisione che secondo il giornalista del Times Matt Hughes arriva direttamente dallo stesso Abramovich. Il quale, evidentemente, non sarebbe propenso a far partire un investimento da un miliardo di sterline in un Paese che non gli concede neanche il visto per portare avanti i suoi affari. Hughes conclude che l’annuncio potrebbe essere un tentativo da parte di Abramovich di fare pressione sull’ufficio immigrazione per concedergli l’agognato documento. Oppure può trattarsi davvero della fine del sogno nuovo stadio per i tifosi dei Blues.

NIENTE NUOVO ALLENATORE – Che intanto devono incassare l’immobilismo della società anche dal punto di vista tecnico. A oggi, Antonio Conte è ancora l’allenatore del Chelsea, nonostante sembri quasi evidente che non lo sarà all’inizio della prossima stagione. Ma a Stamford Bridge devono anche fare i conti con la realtà, nel vero senso della parola. Licenziare Conte costerebbe quasi venti milioni di euro. Pagare la clausola di Sarri, altri otto. E anche attendere la deadline e cercare di spuntare uno sconto per la rescissione del contratto che lega il tecnico di Figline al Napoli non sembra un’opzione economicamente così vantaggiosa. Anche perchè, seppur con un mondiale di mezzo, il Chelsea deve comunque iniziare a preparare la prossima stagione. E chissà che alla fine Conte (che ha visto pian piano occuparsi tutte le panchine che…contano) e il Chelsea non decidano di farsi compagnia per un’altra stagione. Del resto, finchè Abramovich non può entrare nel Regno Unito, di possibilità di litigare con Mister Antonio ce ne saranno sempre di meno!

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