Chelsea, altre grane: Christensen scappa dalla panchina e non ritorna, Sarri furioso

Chelsea, altre grane: Christensen scappa dalla panchina e non ritorna, Sarri furioso

Durante il match contro l’Arsenal, quando ha capito che dopo l’ingresso di Barkley e Giroud l’ultimo a entrare sarebbe stato il giovane Hudson Odoi, il calciatore è sceso negli spogliatoi per andare in bagno e…non è più risalito. E Sarri pare non averla presa affatto bene!

di Redazione Il Posticipo

Al Chelsea, come sostiene l’Evening Standard, c’è qualche problema con il turnover. Una parola che evidentemente a Maurizio Sarri non piace granché. In Italia era risaputo, a Stamford Bridge se ne stanno accorgendo. E chi si sente escluso dal progetto tecnico non fa nulla per nascondere la propria insoddisfazione. Giroud ha fatto capire che la mancanza di minuti di gioco lo sta preoccupando, qualcuno sostiene che il tecnico neanche sappia come si chiamino alcuni dei calciatori e poi c’è il danese Christensen. Che durante la partita con l’Arsenal, persa per 2-0, come riporta il Times ha mandato Sarri su tutte le furie.

MI SCAPPA – Cosa ha combinato il difensore? È…scappato. Al minuto 80, quando ha capito che dopo l’ingresso di Barkley e Giroud l’ultimo a entrare sarebbe stato il giovane Hudson Odoi, il calciatore è sceso negli spogliatoi per andare in bagno e…non è più risalito, nonostante mancasse ancora del tempo per il triplice fischio finale. Il Times racconta che l’assenza del danese non è passata inosservata e che Sarri non è stato per nulla felice del comportamento del suo calciatore. E non è neanche chiaro, continua il quotidiano, se effettivamente Christensen avesse chiesto il permesso di recarsi negli spogliatoi o se sia stata una sua decisione, non avallata dallo staff tecnico.

PUNIZIONE? – Una faccenda che rende ancora più problematica la permanenza del difensore a Stamford Bridge. Già dopo qualche mese di convivenza con Sarri il danese aveva fatto sapere (tramite suo padre, che gli fa da agente) che se non avesse giocato più spesso avrebbe lasciato il Chelsea. Alla fine le minacce erano rientrare ma il calciatore, che con Conte era titolare fisso, ha di nuovo dimostrato una certa insoddisfazione. Il suo comportamento, soprattutto in un momento molto complicato per i Blues, rischia di essere considerato un atto di ribellione bella e buona. E a questo punto non è neanche da escludere che Christensen, che ha giocato una sola partita in Premier ma è sempre stato impiegato nelle coppe, salti per punizione il match di Carabao Cup contro il Tottenham. Così stavolta in panchina non dovrà neanche andarci…

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