Cercasi (ex) CT disperatamente: che fine ha fatto Gian Piero Ventura?

Cercasi (ex) CT disperatamente: che fine ha fatto Gian Piero Ventura?

È un po’ che non si sente parlare di Gian Piero Ventura. Ed è lecito chiedersi se stia architettando qualcosa, abbia cambiato vita o magari si stia semplicemente prendendo un periodo sabbatico.

di Riccardo Stefani

“Dopo sessant’anni l’Italia non parteciperà al mondiale”. Quante volte lo abbiamo detto o sentito dire da quel fatidico tredici novembre? Tante, ma mai troppe. Si sa, nel bel paese vivono circa sessanta milioni di commissari tecnici, tutti con soluzioni miracolose da sottoporre alla FIGC, tutti con ricette infallibili da servire ai tavoli azzurri, con piatti segreti da cucinare per la nazionale di calcio. Certo è che, poi, quando c’è da pagare il conto, tra chi si allaccia la scarpa, chi è in bagno, chi è uscito fuori a fumare dopo il caffè e chi ha dimenticato il portafogli in macchina è sempre il CT, quello vero, investito del sacro potere di guidare gli azzurri, a lavare i piatti o a pagare (metaforicamente parlando) col sangue. Come è accaduto a Gian Piero Ventura.

Prima l’eliminazione…

Il tecnico, nonostante un rinnovo firmato da poco, è stato congedato dalla guida della squadra tricolore in maniera anche abbastanza brusca. Certo, non che non abbia meritato di farsi quantomeno pendere sul capo più di qualche dubbio, e non tanto per le partite con la Svezia, quanto per l’imbarazzo contro gli “alieni” spagnoli. Saranno pure alieni ma mettere due soli uomini a centrocampo contro una squadra che fa del palleggio e del possesso palla la propria arma (tutto meno che) segreta, è lecito che susciti l’ira funesta delle alte sfere. E va bene, il quindici novembre è passato, Ventura ha ricevuto il ben servito ed è stato riavvistato a Zanzibar qualche giorno dopo.

…poi il mare…

Zanzibar, che posto meraviglioso per andare a scrollarsi di dosso un po’ di frustrazione e delusione per il mancato approdo ai mondiali. Un volo intercontinentale andrà comunque bene. Certo, che anche la Russia sarebbe stata carina da visitare ma, tant’è, ci si tuffa in quello splendido mare in Tanzania e non ci si pensa più. E invece no, perché a riportare l’ex CT con la mente in Italia ci pensa uno dei ragazzi immortalati insieme a lui in acqua, con la maglietta della Roma, che magari avrà richiamato alla mente i fotogrammi di un De Rossi furioso per essere chiamato in causa al posto di uno scalpitante Insigne nel momento in cui un suo goal avrebbe potuto cambiare tutto. Pazienza. Ma da allora?

…e infine l’anonimato. Che fine ha fatto Ventura?

Ventura è tornato in Italia e ha rilasciato qualche dichiarazione qua e là. “Nello sport non perde mai una persona”; “Sono reduce da qualcosa che era più grande di me e ho pagato in maniera abbastanza violenta” ha dichiarato nel giorno in cui è stato premiato nel suo paese d’origine come sarezzanese illustre. Beh, magari un anno prima il premio sarebbe stato accolto più a cuor leggero, ma in quello stesso giorno Ventura ha anche dichiarato di non voler mollare e di voler ricominciare dai suoi 35 anni di esperienza e dalla cavalcata torinese terminata tre anni fa, che ha portato i granata dalla serie B all’Europa.

Solo che da allora non se ne sa più nulla. Sarà anche diventato un po’ impopolare ma non se ne parla quasi più ed il suo nome non è stato accostato a nessuna panchina, neppure virtualmente. Gian Piero, ogni tanto chiama, nonostante tutto, mamma Italia è in pensiero.

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