Chapeocoense, nuove verità sul disastro da un documentario della CNN

Chapeocoense, nuove verità sul disastro da un documentario della CNN

La CNN en Espanol ha deciso di produrre un documentario intitolato “Chapecoense, le chiavi oscure del disastro”. La produzione ha analizzato non solo la ricostruzione ufficiale della tragedia, che stabilisce le colpe della società aerea LaMia, ma anche testimonianze e rapporti finora non presi in considerazione.

di Redazione Il Posticipo

Il disastro aereo del 28 novembre 2016, avvenuto in Colombia e in cui persero la vita 71 persone, tra cui buona parte della Chapecoense che si stava andando a giocare la finale di Copa Sudamericana, ha lasciato un impatto profondo nella memoria di chi ama il calcio, ma anche più di qualche dubbio sulla ricostruzione ufficiale della tragedia. Per questo motivo la CNN en Espanol ha deciso di produrre un documentario, realizzato da un equipe giornalistica guidata da Francho Barón, intitolato “Chapecoense, le chiavi oscure del disastro”. La produzione ha analizzato non solo l’inchiesta ufficiale, che stabilisce le colpe della società aerea LaMia, ma anche testimonianze e rapporti finora non presi in considerazione.

TRAFFICO DI DROGA? – Le indagini della squadra di giornalisti si sono sviluppate anche verso responsabilità differenti, a tutti i livelli. Si prende, ad esempio, in considerazione l’esistenza di corruzione e di scambio di influenze politiche affinchè la compagnia potesse operare. Ma non solo. E parlando alla testata Infobae, Barón racconta un’altra possibilità riguardo ciò che può aver portato tragico finale di questa storia. Quella che i voli della LaMia potessero essere utilizzati per traffico di cocaina. “Abbiamo cercato prove che riguardassero il possibile traffico di droga in quei voli, ma dopo aver consultato varie fonti non siamo stati in grado di verificare al 100% l’attendibilità di questa informazione e quindi abbiamo deciso di non inserirla nel documentario. Anche perchè il nostro lavoro si è basato sui fatti e non sulle speculazioni e quindi non vogliamo lasciare neanche il minimo margine di errore“.

NEGLIGENZA ED ERRORI ENORMI – Ma, a parte i punti che non è stato possibile ricostruire fino in fondo, le ricerche hanno comunque fatto riscontrare una serie di problematiche vanno al di là della semplice negligenza della compagnia aerea, che faceva costantemente volare i propri apparecchi con il carburante al minimo. Le responsabilità, rivela Barón, vanno ricercate anche nei paesi che hanno permesso che la LaMia potesse operare: il Brasile, la Colombia e la Bolivia. “Girare questo documentario è stato come girare ‘La tempesta perfetta’, perchè è impossibile identificare un solo responsabile per la tragedia. È stato un caos totale, senza alcun controllo, con una compagnia aerea che faceva riscontrare continuamente irregolarità. Ci sono stati errori enormi a tutti i livelli e non solo in un paese, ma in più di uno. Ed è quindi giusto che cominci un dibattito per far sì che questo tipo di tragedie non si ripetano mai più“. Anche perchè avendo coinvolto una squadra di calcio, molte persone si sono identificate con il dolore della Chapecoense e dei suoi tifosi. Un motivo in più per fare in modo che tanta sofferenza non sia stata inutile.

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