Chalobah, da oggetto misterioso nel Napoli alla Nazionale di Sua Maestà

Chalobah, da oggetto misterioso nel Napoli alla Nazionale di Sua Maestà

Nathaniel Chalobah, chi era costui? A occhio e croce, in Italia lo ricorderanno in pochi, tra cui i tifosi del Napoli, che lo avevano in squadra qualche stagione fa. Domani però l’oggetto misterioso potrebbe giocare la sua prima partita con la nazionale inglese.

di Redazione Il Posticipo

Nathaniel Chalobah, chi era costui? A occhio e croce, in Italia lo ricorderanno in pochi. Forse i tifosi di Torino, Frosinone, Lazio, Chievo e Verona, le cinque squadre contro cui l’inglese ha accumulato i suoi 31 minuti giocati in Serie A nella stagione 2015/16. Oltre, ovviamente, ai napoletani, che il centrocampista ce l’avevano in squadra. Un prestito dal Chelsea, non proprio ben sfruttato visti i risultati. Ma considerando che si parla di era Sarri, quando la rosa degli azzurri era composta dai titolarissimi più un cambio per reparto, difficile farsi notare sotto al Vesuvio se non in un paio di partite di Europa League. E quindi il suo nome sarà sempre associato a un oggetto misterioso, transitato quasi per caso a Castel Volturno.

OGGETTO MISTERIOSO – Domani però, come riporta il Daily Mail, l’oggetto misterioso potrebbe giocare la sua prima partita con la nazionale inglese. Sarebbe anche ora, sostengono i numeri, dato che a livello giovanile Chalobah ha collezionato quasi cento presenze con tutte le squadre di Sua Maestà. Non è dunque un caso che Gareth Southgate, che della nazionale under-21 è stato commissario tecnico prima di passare a prendersi cura dei…grandi, sia un estimatore del centrocampista. E finalmente, dopo un terribile infortunio alla rotula che lo ha tenuto fermo per un anno, il calciatore (ora al Watford) può coronare il suo sogno e cantare God Save The Queen con molti dei ragazzi con cui ha condiviso il percorso delle giovanili.

CORE ‘NGRATO? – E chissà quanti a Napoli rimarranno sorpresi nel vedere il loro ex calciatore alle prese con la Croazia e con la Spagna nei prossimi match di Nations League. Un rapporto, quello tra l’inglese e il club azzurro, mai sbocciato, come dimostrano le dichiarazioni dello stesso calciatore qualche mese fa ai microfoni di The Totally Italian Football Show. “All’inizio volevo parlare inglese ma i primi giorni ero molto silenzioso. Pepe Reina parlava un po’ d’inglese e anche Sarri parlava inglese con me, ma quando eravamo in campo non mi parlava allo stesso modo e pretendeva io capissi l’Italiano, quindi è stato complicato ambientarmi ”. Per non parlare del commento sulle attrezzature… “Quando sono arrivato ho dato un’occhiata agli impianti e alle attrezzature. Il campo d’allenamento e le infrastrutture non erano proprio al top ad essere sincero…“. Ora però, nonostante le lamentele, dopo aver imparato molto da Sarri, il ragazzo è in nazionale. E dopo tanti cori ‘ngrati nostrani, uno inglese al Napoli mancava…

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