Caso Neymar: lui va in sedia a rotelle alla stazione di Polizia… intanto la modella è stata minacciata “da persone potenti”

Caso Neymar: lui va in sedia a rotelle alla stazione di Polizia… intanto la modella è stata minacciata “da persone potenti”

Il caso che ha coinvolto l’attaccante del Brasile continua a tenere banco: il giocatore ha rimeditato un brutto infortunio e si è presentato in sedia a rotelle alla stazione di polizia di Rio de Janeiro. Guai per la modella che sarebbe stata minacciata…

di Redazione Il Posticipo

L’accusa di stupro rivolta a Neymar ha aperto un caso che continua ad tenere banco. La stella del Brasile non giocherà la prossima Copa América per infortunio ed è stata costretta a presentarsi alla stazione di polizia di Rio de Janeiro per un “crimine informatico”. Intanto desta sospetto quanto riportato dall’avvocato della modella Najila Trindade che non sarebbe andata a testimoniare giovedì dopo che la porta di casa sua è stata forzata.

SEDIA A ROTELLE – Il momentaccio di Neymar non sembra voler finire. Secondo quanto riportato da Marca, il giocatore si è recato in una stazione di polizia a Rio de Janeiro per testimoniare in un’indagine su un presunto “crimine informatico”, aperta dopo che il giocatore ha diffuso online una conversazione con Najila Trindade Mendes de Souza e foto intime della modella, la donna che lo ha accusato di stupro. Neymar, che si è presentato in sedia a rotelle dopo l’infortunio, è stato accolto da dozzine di bambini alle porte della stazione di polizia, all’interno è stato accerchiato dai giornalisti. L’attaccante ha testimoniato di fronte al Commissariato per la Repressione dei Crimini Informatici per aver pubblicato sui suoi social network materiale che non avrebbe dovuto condividere: così il giocatore ha voluto testimoniare la sua innocenza in relazione ai fatti avvenuti il 15 maggio in un hotel parigino. Il video diffuso da Neymar ha violato le regole del social network ed è stato eliminato da Instagram e le autorità hanno aperto un’indagine nei suoi confronti per reati virtuali.

MINACCIATA – Stando a quanto riportato da Marca, la modella non sarebbe andata a testimoniare sostenendo che la porta di casa sua sia stata forzata. L’avvocato della donna che accusa Neymar ha denunciato le minacce di morte minacce subite della sua assistita da “persone potenti”: la donna lo ha denunciato in un’intervista concessa a un canale televisivo, il suo avvocato lo ha confermato. Secondo Danilo Garcia de Andrade, il suo cliente sarebbe stato minacciato per telefono con espressioni di “calibro pesante“. “Le hanno detto al telefono ‘non durerai a lungo’… Sono persone potenti, anche un famoso avvocato di Sao Paulo l’ha chiamata e le ha detto che sarebbe finita in prigione”. La donna sarebbe dovuta apparire giovedì per testimoniare, ma non lo ha fatto perché la porta di casa sua è stata forzata. L’avvocato Danilo Garcia de Andrade ha attaccato Neymar per il suo secondo presunto crimine, cioè il video caricato sui loro social in cui il giocatore ha pubblica parte le conversazioni con la modella, comprese le foto intime leggermente sfocate: “Commettere un altro crimine per difendersi non è il modo migliore. Ha divulgato il corpo di una donna e può essere inteso come pornografia. Ha migliaia di follower, questo non è un buon esempio”.

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