Caso Neymar, parlando con il suo ex avvocato Najila afferma: “È un violento, un tossicodipendente, deve essere arrestato”

Caso Neymar, parlando con il suo ex avvocato Najila afferma: “È un violento, un tossicodipendente, deve essere arrestato”

Nuova puntata della telenovela che riguarda le accuse di stupro nei confronti di Neymar. Emergono le conversazioni su Whatsapp della modella con il suo ex avvocato, in cui la sua accusatrice descrive un O’Ney ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento della violenza.

di Redazione Il Posticipo

Continua il caos mediatico che coinvolge Neymar. La denuncia per stupro da parte di Najila Trindade ha dato vita a una vera e propria telenovela. E soprattutto in Brasile, non c’è soluzione di continuità alle notizie, voci e rivelazioni che riguardano questo caso ormai di rilevanza mondiale. Stavolta tocca a Record TV riportare le conversazioni su Whatsapp della modella con il suo ex avvocato, che accusano Neymar anche di comportamenti non proprio degni di un professionista. Da quanto emerge dallo scambio di vedute, la sua accusatrice descrive un O’Ney ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento della violenza.

UBRIACO E DROGATO – Accuse che quindi vanno anche a colpire il lato sportivo di Neymar, parlando di una vita privata non irreprensibile. “Mi ha colpito e mi ha anche fatto foto della natica colpita. Forse per vantarsene con gli amici. Il giorno dopo l’ho colpito io perchè non volevo tenere per me questa rabbia, neanche morta”. Fin qui la modella ripete quello che ha già raccontato nelle interviste. Ma poi arriva una parte che finora non era ancora venuta fuori. “Mi ha picchiato e mi ha violentato, era ubriaco e drogato, lo dice lui stesso nei messaggi. È un tossicodipendente, un violento, che deve essere preso e arrestato. Non è in condizioni di vivere nella società, è una minaccia per se stesso”. Dunque, insinuazioni molto pesanti nei confronti di Neymar.

ROTTURA CON IL LEGALE – Un’ora dopo questa conversazione, riporta Report, Najila Trindade contatta di nuovo il suo difensore: “Pubblicherò il video. Non voglio che Neymar ne esca pulito e sia felice giocando a calcio mentre io soffro e sono stressata. Non voglio soffrire da sola”. A quel punto però l’avvocato la rimprovera: “La giustizia ha un percorso ben preciso, se vuoi fartela con le tue mani, meglio che ti trovi un nuovo avvocato per pubblicare il video”. E la risposta è secca: “Sì, lo credo anche io”. Un altro tassello di una storia che sta facendo parlare parecchio, in Brasile come in tutto il mondo. Cosa aspettarsi ora dalla prossima puntata di questa telenovela?

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