Caso Mkhitaryan, arriva la risposta della UEFA ma in Inghilterra sono furiosi: “Patetico…”

Caso Mkhitaryan, arriva la risposta della UEFA ma in Inghilterra sono furiosi: “Patetico…”

Il centrocampista dell’Arsenal Henrik Mkhitaryan non potrà seguire la squadra a Baku per motivi politici e la UEFA dà una risposta che fa infuriare i Gunners e… la stampa inglese.

di Redazione Il Posticipo

Ci sono diverse situazioni di tensione politica in giro per l’Europa. Una di queste, in queste settimane, sta entrando prepotentemente nelle cronache sportive: quella tra Armenia e Azerbaijan. La finale di Europa League verrà giocata a Baku, la capitale azera, ma il calciatore dell’Arsenal Henrik Mkhitaryan, trentenne armeno, potrebbe correre dei rischi seguendo la propria squadra in trasferta. Era già successo quest’anno: il calciatore non ha partecipato alla trasferta di Baku contro il Qarabag nella fase a gironi ma si trovano dei precedenti anche nell’esperienza dell’armeno al Borussia Dortmund che lo ha visto saltare la partita con il Qabala per le stesse motivazioni. L’Arsenal ha provato a lavorare a fianco della UEFA per non dover rinunciare al suo terzo giocatore più prolifico, ma la UEFA sembra scaricare la responsabilità sulla decisione del club di non portarlo.

“PATETICO” – Al momento della scelta dello stadio ospite, chiaramente, nessuno (tranne coloro che sono consapevoli che Emery è una garanzia in Europa League) poteva immaginare che nell’ultima trasferta, metà dello stadio olimpico di Baku sarebbe stata occupata dall’Arsenal ma è pur vero che è davvero difficile accettare che uno degli uomini migliori di una squadra possa saltare la partita più importante della stagione per non esporsi a dei rischi personali. Il quotidiano inglese The Sun parla della lettera di spiegazioni fornita dalla UEFA al club londinese come qualcosa di “patetico” in quanto sembra far leva al 100% sulla volontà del club di non mettere a rischio il proprio giocatore.

LOCATION – Ma la finale non si poteva spostare? I Gunners hanno cercato di portare avanti più di un punto con la massima federazione continentale spiegando, oltre alla questione legata al proprio trequartista,  anche la difficoltà dei tifosi a raggiungere la città di Baku e cercando di far leva anche sui pochissimi posti riconosciuti ai tifosi inglesi allo stadio per non congestionare l’aeroporto cittadino che ha una capienza inferiore a quella dello stadio. Ecco la risposta della UEFA: “Mentre il club riconosce gli sforzi profusi dalla UEFA e dal governo azero in questa materia, rispettiamo la decisione personale di non far viaggiare il giocatore. Per la UEFA, i tifosi sono una priorità. Il calcio è per i fan e tutti quelli in giro per l’Europa dovrebbero avere la possibilità di godersi momenti unici di grande calcio come solo le competizioni UEFA possono offrire. Queste partite sono di solito riservate a un numero limitato di paesi i cui club sono particolarmente competitivi ma, quando esiste un’infrastruttura appropriata ed è costruita anche in questa prospettiva, è giusto non solo dare agli altri fan la possibilità di vivere un’esperienza unica, ma anche per organizzare eventi che possano aumentare notevolmente la promozione del calcio in un’intera regione. Questo è il motivo per cui la UEFA considererebbe assolutamente ingiusto escludere determinati luoghi solo in base alla loro posizione geografica decentralizzata. Ho fiducia nella vostra comprensione in qualità di uomini di sport e rappresentanti di un club con una lunga e gloriosa tradizione e solidi principi sportivi“. Insomma, alla fine…è quasi colpa dei Gunners

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