Caso Kokorin-Mamaev, il mistero si infittisce: la testimone chiave dell’inchiesta precipita da un balcone

Caso Kokorin-Mamaev, il mistero si infittisce: la testimone chiave dell’inchiesta precipita da un balcone

Si tinge di giallo la vicenda che riguarda Mamaev e Kokorin, i due calciatori della nazionale russa condannati per aver assalito un funzionario pubblico in un bar di Mosca. Un incidente a una celebrità russa, testimone chiave dell’inchiesta, riaccende i riflettori sul caso…

di Redazione Il Posticipo

Si tinge di giallo la vicenda che riguarda Mamaev e Kokorin, i due calciatori della nazionale russa che sono stati recentemente condannati rispettivamente a 17 e 18 mesi di carcere per aver assalito un funzionario pubblico in un bar di Mosca. La sentenza della giustizia sembrava aver posto fino al caso, ma un incidente ad un testimone chiave dell’inchiesta fa sì che la questione sia tornata all’attenzione del grande pubblico. Anche perchè il testimone in questione, la make-up artist Katya Bobkova, è una celebrità e la sua caduta da un balcone al terzo piano di un albergo in Repubblica Ceca ha particolarmente scosso l’opinione pubblica russa.

INCIDENTE – Come riporta il Sun, la trentunenne è in coma farmacologico dopo essere precipitata dal balcone di un resort di montagna. Le autorità ceche non hanno individuato alcun testimone dell’avvenuto e sperano di poter interrogare la make-up artist una volta che le sue condizioni saranno migliorate. “La ragazza è andata sul balcone per fumare una sigaretta, era seduta sul parapetto del terzo piano e poi l’hanno trovata sotto il suo balcone. Probabilmente era da sola e dalla nostra investigazione non risulta che qualcuno l’abbia vista cadere”. Queste le dichiarazioni della polizia, che al momento esclude la possibilità di un atto premeditato e sostiene che si sia trattato di “un terribile incidente”.

APPELLO – Ma allora perchè se ne parla così tanto? Perchè Katya Bobkova è stata fondamentale per provare la colpevolezza di Mamaev e Kokorin, dato che la ragazza era con i due calciatori al momento dell’aggressione a Dennis Pak e all’autista di un celebre giornalista russo. La trentunenne, sostiene il Sun, sarebbe intervenuta per difendere gli aggrediti e ha testimoniato nel processo. La tragedia è arrivata quasi in concomitanza, come ricorda Crime Russia, con il termine del 18 maggio entro cui gli avvocati dei due giocatori potevano fare appello contro la sentenza. Appello che ora potrebbe essere posticipato, visto che uno dei testimoni chiave non è di certo in grado di rispondere alle domande degli inquirenti. E il mistero si infittisce…

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