Capello: “CR7 farà la differenza, ma il Ronaldo brasiliano resta di un’altra categoria”

Capello: “CR7 farà la differenza, ma il Ronaldo brasiliano resta di un’altra categoria”

Fabio Capello, intervistato a Sky Sport, parla di Ronaldo…e di Ronaldo. Un paragone che, per importanza del colpo di mercato e per…parità di nome, sta catalizzando il dibattito calcistico italiano.

di Redazione Il Posticipo

Fabio Capello, intervistato a Sky Sport, parla di Ronaldo…e di Ronaldo. Un paragone che, per importanza del colpo di mercato e per…parità di nome, sta catalizzando il dibattito calcistico italiano.

COLPO – Innanzitutto, c’è da dare a Cesare quel che è di Cesare. E quindi Capello non lesina lodi per la Juventus, che fa un colpo davvero incredibile. Anche dal punto di vista economico… “Bisogna fare i complimenti a Marotta e ad Andrea Agnelli perché questo è il colpo vero del calciomercato europeo e mondiale. Sicuramente Cristiano Ronaldo è un giocatore che farà la differenza ma soprattutto è molto importante per il movimento calcistico italiano. E un investimento che sicuramente avrà dei ritorni per la Juventus. Se fa soldi lui, li fanno anche le società alle quali appartiene“.

GIOCATORE – Poi arriva un’analisi sul calciatore in sè. Che è eclettico e che nel corso della carriera, attraverso una cura metodica del fisico, ha raggiunto livelli incredibili e rappresenta una vera e propria garanzia. “Il Cristiano Ronaldo giocatore è uno che si è trasformato: da ala, da esterno, è diventato un centravanti vero, quindi alla Juventus, una squadra che spesso utilizza i cross, per lui sarà ancora più facile giocare da centravanti. Per quanto riguarda infine la forma fisica, l’attenzione che ha è incredibile, quindi anche sotto questo aspetto non ci saranno problemi“.

FENOMENO – Ma il Fenomeno non si batte. Su questo Don Fabio, che ha avuto modo di lavorare con il Ronaldo brasiliano, non transige. “La tecnica che aveva Ronaldo ‘Il Fenomeno’ e la velocità che aveva nel saltare l’uomo era un’altra cosa. CR7 non l’ho allenato il brasiliano invece sì e, seppure con me non abbia reso tantissimo, gli ho visto fare cose incredibili anche in allenamento, quindi il paragone non ci sta. Il Fenomeno era di un livello nettamente superiore. Il rendimento poi è un’altra cosa, se Ronaldo si fosse curato come si cura CR7… Invece lui era proprio l’opposto, ma parlo di talento e credo di saperli riconoscere i talenti“. Di Ronaldo, dunque, ce n’è uno. Ma nel caso di CR7, che gli altri siano nessuno, non si può proprio dire…

 

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