Caniggia, che stoccata a Dybala: “Hai 25 anni, quand’è che ti farai vedere sul serio?”

Caniggia, che stoccata a Dybala: “Hai 25 anni, quand’è che ti farai vedere sul serio?”

Magari Dybala non sarà il nuovo Messi, come suggeriva qualcuno ai suoi esordi in bianconero, ma con la Pulce ha in comune un cruccio: quello dell’Albiceleste. Il numero 10 del Barcellona ha un rapporto di amore/odio con la nazionale del suo paese. E la stessa cosa sembra succedere anche a Dybala.

di Redazione Il Posticipo

A guardare la bacheca di casa sua, la carriera di Paulo Dybala sembra perfetta. Scudetti, coppe, due finali di Champions e un ruolo da protagonista nella Juventus pigliatutto. Quest’anno forse, con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, l’argentino ha avuto un po’ meno spazio, ma in ogni caso resta uno dei pezzi pregiati della Vecchia Signora. Magari non sarà il nuovo Messi, come suggeriva qualcuno ai suoi esordi in bianconero, ma con la Pulce ha in comune un cruccio: quello dell’Albiceleste. Il numero 10 del Barcellona ha un rapporto di amore/odio con la nazionale del suo paese. E la stessa cosa sembra succedere anche a Dybala.

25 ANNI – Almeno secondo Claudio Caniggia, leggenda del calcio argentino ben conosciuta anche dalle nostre parti. L’ex calciatore di Verona, Roma e Atalanta ha lanciato un vero e proprio appello a Dybala attraverso Fox Sports. E non è stato esattamente tenero con lo juventino… “Quando ti farai vedere davvero? Hai 25 anni. Sei un gran calciatore. Sei alla Juventus con la 10 sulle spalle, ma io voglio vederti con la nazionale. Voglio che tu ti faccia vedere e che giochi con la nazionale“. Un concetto ribadito più volte. “È un grande calciatore e sicuramente anche un bravo ragazzo, ma ha già 25 anni. Deve farsi carico della squadra. Vale per lui e per Lo Celso“.

BASTA CON MESSI – Ma che significa “farsi carico della squadra”? Del resto, quando in campo c’è Messi, è normale che i palloni arrivino quasi tutti alla Pulce. “Devono esserci tre o quattro calciatori che trascinano la squadra, poi il resto ti segue, come seguivano Burruchaga, Maradona, Valdano. E quando dico che si devono far carico della squadra, vuol dire che ognuno deve farlo. Se stiamo giocando sulla sinistra e Messi sta a 30 metri, bisogna continuare a giocare sulla sinistra. Non è possibile che cerchiamo Messi affinchè risolva tutto. In nazionale voglio calciatori che prendano il pallone, non che pensino a dove sta Messi!”. Anche perchè negli ultimi anni, non è che la metodologia descritta da Caniggia abbia portato troppi risultati per l’Albiceleste…

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