Cambio di prospettiva: Emery colpisce un tifoso avversario con una bottiglietta!

Cambio di prospettiva: Emery colpisce un tifoso avversario con una bottiglietta!

In un secondo di follia, Emery calcia una bottiglietta d’acqua addosso ad un tifoso avversario. Niente di volontario, con lo spagnolo che si è immediatamente accorto di tutto, ricorrendo subito ai ripari.

di Redazione Il Posticipo

Gioia, rabbia e pentimento. Il Boxing Day ha regalato ad Emery una serata ricca di emozioni. L’Arsenal, bloccato sull’1-1 dal Brighton, rimane fuori dalla zona Champions League per differenza reti. La notizia di giornata, però, non è solamente l’aggiornamento della classifica. Come riporta il Daily Mail, il tecnico dei Gunners, preso da un attimo di rabbia, calcia una bottiglietta, situata nell’area tecnica, spendendola negli spalti e colpendo un tifoso avversario. Immediata la reazione dell’allenatore e della tifoseria di casa.

EMERY – Un secondo di follia rientrato subito tra i ranghi. Il tecnico spagnolo, notando come la bottiglietta calciata fosse finita addosso un tifoso, si avvicina immediatamente al malcapitato, chiedendo scusa tra i fischi e la reazione del pubblico di casa. Che l’ex allenatore del Paris Saint-Germain si sia istantaneamente pentito del gesto d’ira, lo si capisce subito: prima parla con il quarto d’uomo, poi, al triplice fischio, nonostante la delusione per il pareggio, torna sul luogo dell’accaduto, chiedendo nuovamente scusa al tifoso del Brighton. E a fine partita commenta: “Ho chiesto scusa ai tifosi perchè ho dato un calcio a una bottiglia dopo un’azione che non è finita come speravo negli ultimi minuti”.

ARSENAL – Un gesto positivo, in linea con il periodo natalizio. Nei novanta minuti, si lotta e si combatte, ma quanto meno Emery ha dimostrato di non perdere la lucidità che ogni allenatore dovrebbe avere. Il suo Arsenal, nonostante qualche battuta d’arresto di troppo, comincia a piacere. Al suo primo anno sulla panchina dei Gunners, il tecnico sta riuscendo nell’impresa di far convivere Aubameyang e Lacazette. La lotta per il titolo è lontana, ma una posizione in Champions League è senza dubbio alla portata. Dopo l’addio di Wenger, non era facile trovare immediatamente la strada. Lo spagnolo, tra un calcio ed una scusa, ci sta riuscendo.

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