Calcio e sociale: l’Everton progetta un centro di salute mentale

Calcio e sociale: l’Everton progetta un centro di salute mentale

Il calcio come attività di recupero e prevenzione: l’Everton si fa artefice di una lodevole iniziativa sociale. Aiutare chi attraversa un periodo difficile a uscirne attraverso il gioco.

di Redazione Il Posticipo

Il mondo del calcio moderno è spesso descritto come una vasca di squali: si parla di conti e di questioni che di umano hanno poco. L’Everton, risponde a modo suo: come riporta il sito sportbible, lancia una campagna per costruire un centro di salute mentale.

GIOCO – La dirigenza parte da un presupposto. La pratica sportiva è un gioco e i suoi effetti positivi sono tangibili dal punto di vista pedagogico, sociale e medico.  Il calcio, per esempio: in questo caso, quando si “approfitta” del seguito per fare qualcosa di buono. Come l’ultimo progetto dell’Everton. L’Everton FC ha deciso di dare alla luce un progetto benefico chiamato “The People’s Place” che si occuperà di fornire supporto alle persone della comunità alle prese con disturbi mentali e di sensibilizzare i cittadini sul delicato tema della consapevolezza e della prevenzione dei suicidi. La faccia ce la mettono Denise Barrett-Baxendale, amministratore delegato del club, e Marco Silva, allenatore della prima squadra. Una nota del club sottolinea come tutti dovrebbero curare la salute mentale al pari di quella fisica.

TERRITORIO – Nell’area geografica del Merseyside, circa centocinquanta persone l’anno si tolgono la vita. L’amministratore delegato rincara la dose: “le malattie mentali, a differenza degli infortuni fisici, sono invisibili a chiunque tranne a chi le patisce. La loro realtà non è differente né meno dolorosa”.

PROGETTO – Il progetto sarà realizzato in collaborazione con Chasing the Stigma, un’associazione che si occupa appunto di indebolire il pregiudizio nei confronti della tematica della salute mentale. La struttura sorgerà a cinquecento metri di distanza dallo stadio. Marco Silva ha detto di rendersi conto, ogni giorno di più “di quanto sia vero ciò che gli è stato detto al suo arrivo riguardo alla famiglia-Everton e ha espresso la volontà di continuare a creare questo straordinario legame tra il club, i tifosi e la comunità”.

 

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