Burian scompiglia il calcio, ma era un qualcosa di prevedibile…

Burian scompiglia il calcio, ma era un qualcosa di prevedibile…

Burian mette all’angolo la regolarità dei campionati. Non è più logico rivisitare i calendari e sostituire gli impegni infrasettimanali di campionato con quelli di coppa Italia?

di Redazione Il Posticipo

Burian scompagina i campionati. La perturbazione che ha imbiancato l’Italia rischia di lasciare un segno indelebile su serie A e B e propone il solito problema. È il caso di disputare partite di campionato in orari e date particolarmente esposte agli agenti atmosferici? È cosi difficile immaginare che, in febbraio, a Torino o Perugia possa nevicare?

Rivisitazione dei calendari

La morsa del gelo ha stretto all’angolo i campionati, ma c’era da aspettarselo. Al netto dell’eccezionalità dell’evento (la neve a Bari e Napoli rappresenta un evento più unico che raro) i match rinviati lasciano in eredità più di qualche riflessione. La prima è sulle condizioni degli impianti, che non sono in grado di sostenere eventi atmosferici eccezionali come invece accade in altre parti d’Europa. E se si è arreso alla neve anche l’Allianz Stadium, il fiore all’occhiello dell’architettura calcistica tricolore, logico che gli altri non possano neanche competere. Ma la domanda più giusta da porsi è un’altra. È mai possibile che a nessuno venga in mente di riscrivere i calendari? La risposta è scontata come un guanto ad agosto: fra Champions, Coppa Italia e impegni delle nazionali si gioca talmente tanto da rendere impossibile una valutazione diversa. Obiezione accolta con riserva. Anche perché la chiave è proprio nella Coppa Italia.

Invertire Coppa Italia e turni infrasettimanali

I turni infrasettimanali interessano soprattutto la Coppa Italia che è incastonata fra le “pause” concesse dalle competizioni internazionali e gli impegni delle Nazionali. Specificatamente, fra novembre e marzo. In questa fase, la Coppa nazionale, che ha un format di per sé già molto snello, è agli sgoccioli, avendo smaltito la pletora di pretendenti. Alla luce di tutto ciò, non sarebbe più logico invertire le date? In Italia il periodo fra metà novembre e inizio dicembre è storicamente più a rischio pioggia che neve. Giocare in questi giorni, quelli di febbraio, significa esporsi con altissima probabilità a campi innevati o al limite della praticabilità. Ecco perché è lecito pensare allo “slittamento” della Coppa Italia. Del resto, il tabellone stile tennistico favorisce impegni brevi (90′ o 120′) e diluiti nel tempo senza alcuna conseguenza sulla competizione. Alla “summa” una sfida di Coppa rinviata per neve non inciderebbe, se non minimamente, sulla regolarità del trofeo. Quattro partite sospese o rinviate, invece, rischiano di falsare la regolarità di un campionato.

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