Bruno Peres, ripartenza…col botto

Bruno Peres, ripartenza…col botto

Da esubero a fine mercato a eroe di Champions e calciatore ritrovato. Bruno Peres si sta riconquistando il suo spazio in questa Roma. Merito di un…cambio di marcia importante.

di Redazione Il Posticipo

Tra le facce sorridenti dei giocatori della Roma dopo la vittoria contro la SPAL, ce n’è una che spicca particolarmente. E non è quella di Schick, al suo primo gol in campionato con la maglia giallorossa. E neanche quella di Gonalons, che finalmente ha mostrato il calcio essenziale ma efficace dei tempi del Lione. Il sorriso che non ti aspetti è quello di colui che a fine gennaio sembrava destinato a lasciare la Capitale, senza peraltro generare troppi rimpianti. E invece Bruno Peres è rimasto e si sta pian piano conquistando il suo spazio in questa Roma. Un vero e proprio ritorno…col botto.

DALL’ADDIO… – Il gioco di parole è particolarmente azzeccato, dato che forse parte tutto…da un botto vero. Da quella notte di inizio febbraio, in cui Bruno Peres ha distrutto la sua Lamborghini per le strade di Roma. Da lì, da quello che rappresenta il punto più basso della sua esperienza in giallorosso, il brasiliano è ripartito. E sembra essersi un po’ scrollato di dosso quell’atmosfera plumbea che le sue prestazioni in campo gli avevano costruito addosso. A fine mercato di riparazione sembrava dovesse partire, andare al Genoa in cambio di Laxalt. Ha deciso di rimanere, di giocarsi le sue carte. L’incidente poteva essere la fine. E invece, nell’assurda imprevedibilità della vita, pare aver rappresentato un nuovo inizio.

…ALLA RINASCITA – Lo ha detto lui stesso, ha cambiato testa. In campo e chissà, magari anche fuori. Quando indossa la maglia della Roma, però, è indubbiamente un altro Bruno Peres. Quando è stato chiamato in causa, ha risposto presente e soprattutto regalato prestazioni convincenti. Soprattutto quando Di Francesco lo ha gettato nella mischia in Champions. Migliore in campo dei giallorossi contro il Barcellona nella notte del Camp Nou, ma soprattutto autore del salvataggio che ha regalato alla Roma la possibilità di giocarsi prima i quarti e poi le semifinali. È l’eroe di Kharkiv, quello che ci ha messo…il piede al momento giusto contro lo Shakhtar. Un altro attimo in grado di invertire la marcia a 180°. Un bel testacoda, ma stavolta con conseguenze positive.

UN NUOVO PERES – Mancavano solo buone sensazioni in campionato per completare l’opera e prima nel derby e poi nel match con la SPAL sono arrivati segnali molto positivi. Il brasiliano è fisicamente in palla e in fiducia. È tornato a provare qualche numero dei suoi senza la paura di fare danni che lo ha a lungo attanagliato. E soprattutto è maturato molto dal punto di vista tattico e difensivo. Chiusure puntuali, diagonali perfette, tutte cose che, per sua stessa ammissione, gli risultavano parecchio complicate ancora all’inizio di questa stagione. E persino chi lo ha ampiamente criticato per i molti errori della prima parte di campionato non può che apprezzare questo…cambio di marcia imprevisto ma molto ben accetto. Un’altra freccia per Di Francesco in questo rush finale su due fronti, che è allo stesso tempo dispendioso ma esaltante. Ora serve accelerare. E il brasiliano è pronto a salire su coi giri. Stavolta, solo in campo.

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