Brasile, è scandalo VAR: la Chapecoense perde il campionato per una decisione dell’assistente video…ai rigori!

Brasile, è scandalo VAR: la Chapecoense perde il campionato per una decisione dell’assistente video…ai rigori!

Si è fatto tanto per avere la VAR, che di conseguenza…quando c’è, c’è. Se è stato deciso che l’intervento video può risolvere le controversie in campo, questo può accadere in ogni momento. Persino alla lotteria dei rigori, che come ogni altro attimo della partita può essere rivista alla VAR…

di Redazione Il Posticipo

Si è fatto tanto per avere la VAR, che di conseguenza…quando c’è, c’è. Si è già assistito a situazioni particolari, come calci di rigore assegnati con i calciatori già diretti negli spogliatoi, oppure reti annullate dopo tantissimi minuti. Ma se è stato deciso che l’intervento video può risolvere le controversie in campo, questo può accadere in ogni momento. Persino alla lotteria dei rigori, che come ogni altro attimo della partita può essere rivista alla VAR. Ma cosa c’è da ricontrollare? La posizione del portiere? No, il più classico dei gol-non gol. Un tiro dagli undici metri che non si capisce se…sia entrato o no.

SCELTA DECISIVA – E come riporta AS, visto che in Brasile nel Campionato Catarinense c’è la VAR ma non la goal line technology, si chiede all’arbitro dietro al video. Che si trova così in una situazione abbastanza scomoda. Di valutazioni che possono costare l’assegnazione di un titolo ce ne sono tante, ma difficile che valgano più di questa: capire o no se l’ultimo calcio di rigore della Chapecoense, la squadra che qualche anno fa è stata colpita da un terribile disastro aereo, sia entrato oppure no. Una decisione con due conseguenze ben precise e chiare a tutti. Se il rigore è stato segnato, si continua a giocare. Altrimenti…è finito il campionato con la vittoria dell’Avai.

RICORSO – Alla fine è andata così, con i tifosi ad aspettare di capire cosa avesse visto l’assistente video dell’arbitro. E nonostante qualche immagine sembri suggerire il contrario, arriva il primo scudetto (seppure di un campionato statale e non nazionale) assegnato…dalla VAR, nel vero senso della parola. Il presidente della Chape, Plinio David de Nes Filho, non ci sta e chiede di annullare i rigori e di ripeterli: “Vogliamo rendere chiaro che non riconosciamo questo risultato. Sentiamo di avere il diritto di fare ricorso per l’errore indecoroso di questo arbitro, che deve essere punito e tenuto lontano dal calcio brasiliano per sei mesi o un anno”. E il club retwitta addirittura la foto di una ragazza bendata, sostenendo “ecco il VAR che rivede il rigore per la Chape”. Per fortuna che la VAR…doveva risolvere questo tipo di polemiche!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy