Bosman, l’uomo che ha cambiato il calcio, è in rovina: “Mi hanno trattato da traditore”. Ma ha trovato un amico…in Rabiot!

Bosman, l’uomo che ha cambiato il calcio, è in rovina: “Mi hanno trattato da traditore”. Ma ha trovato un amico…in Rabiot!

C’è chi ha cambiato la storia del calcio con i piedi e chi l’ha fatto…a colpi di carte bollate. È il caso di Jean-Marc Bosman, che nel 1995, attraverso la sentenza che porta il suo nome, ha ribaltato i rapporti di forza tra calciatori e società. Una decisione che alla fine ha giovato a tantissimi altri…tranne che a lui.

di Redazione Il Posticipo

C’è chi ha cambiato la storia del calcio con i piedi e chi l’ha fatto…a colpi di carte bollate. È il caso di Jean-Marc Bosman, che nel 1995, attraverso la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea che porta il suo nome, ha ribaltato i rapporti di forza tra calciatori e società. Da quel momento in poi, con la fine del contratto i giocatori hanno potuto scegliere senza restrizioni la loro destinazione successiva, liberandosi “a parametro zero”. Una campagna che il belga ha iniziato per poter tornare a giocare, visto che il Liegi non voleva concedergli il cartellino se non per un indennizzo altissimo. Ma che alla fine ha giovato a tantissimi altri…tranne che a lui.

TRADITORE – Jean-Marc Bosman racconta alla Bild di come da quella sentenza tutto per lui sia cambiato e non certo in meglio. Come confessa al giornale tedesco, non è certo di aver abbastanza soldi poter pagare per i riscaldamenti e quella che prima era una piscina nel giardino di casa ora è un buco vuoto, un perfetto habitat per una colonia di rane. Il tutto perchè il calcio lo ha trattato da reietto. “Ho ottenuto qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto ottenere per vie politiche. Ma poi le squadre mi hanno trattato come un traditore, come l’ultimo degli ultimi. È una cosa che mi ha ferito profondamente. Non ho capito perchè è andata così, quindi sono crollato totalmente”. E da lì all’alcol e a qualche problemino con la giustizia il passo è stato breve.

RABIOT – Il calcio, dunque, ha lasciato solo Bosman. Che però in questi ultimi tempi ha trovato un amico abbastanza inaspettato: Adrien Rabiot. Il centrocampista si libererà a breve dal PSG proprio grazie alla norma che porta il nome del belga. Il che ha ispirato la famiglia del francese a contattarlo: “Sua madre ha visto la mia storia in un documentario e ha deciso che voleva aiutarmi. È venuta a trovarmi con il fratello di Adrien e mi hanno offerto 12mila euro”. Non male, visto che Bosman al momento è disoccupato e va avanti con il sussidio della FifPro, la federazione internazionale dei calciatori, riconosciuta dalla FIFA proprio dopo la sentenza… Che però, secondo Bosman, alla fine non è servita a molto: “Ora i club la usano come un modo per guadagnare ancora di più. E hanno di nuovo tolto il controllo ai calciatori”. Che per cambiare le cose serva una sentenza…Rabiot?

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