Borja Valero, finisce qui?

Borja Valero, finisce qui?

Fine della…corsa per lo spagnolo? Le prove con Torino e Atalanta sono state insufficienti e Borja Valero rischia di perdere sia il posto che l’Inter.

di Redazione Il Posticipo

Fine della….corsa. In tutti i sensi? Borja Valero non sembra in grado di riprendersi l’Inter. Non solo da un punto di vista di leadership. Il problema sembra squisitamente fisico. Lo spagnolo è con la spia della riserva accesa. Il suo rientro è coinciso con un punto in due partite e un innegabile passo  indietro sul piano della qualità e dell’intensità della manovra nerazzurra. Quanto basta per interrogarsi: è il caso di continuare a schierarlo?

ALTRO CHE CAMBIASSO – Nell’immaginario collettivo nerazzurro, forse per il look, o per il passo caracollante, la figura di Borja Valero doveva ricordare quella di Cambiasso. Non tanto per il tipo di giocatore, ma per le attese che lo circondavano: Borja Valero regalava sicurezza. E all’inizio del campionato, fino a che ha retto fisicamente, ha tenuto il controllo del centrocampo. Poi, da dicembre, il crollo verticale.

LEGGERO –Da direttore d’orchestra al buonanotte ai suonatori il passo è stato breve. Lo spagnolo non prende più in mano le redini del gioco, né la squadra. Non conduce le transizioni offensive, né crea la famosa densità per proteggere la difesa e ripartire in palleggio. Messo in difficoltà dal pressing, nonostante Gagliardini sia stato spostato come incontrista, quasi guardaspalle. Nell’Inter 2.o di Spalletti, in cui avrebbe dovuto prendere il posto di Brozovic, Borja conferma i propri limiti. Nè regista nè inventore.

COTTO – Contro l’Atalanta, dunque, l’ennesima controprova: la parabola discendente è evidente. Borja Valero non regge il ritmo dei 90’. In debito d’ossigeno e di forze: gli avversari corrono il doppio. E comunque non riesce a coprire una porzione di campo troppo ampia. Anche Spalletti sembra essersi arreso all’evidenza. Lo spagnolo, per caratteristiche insite, porta troppo il pallone, ma non ha più lo spunto per galleggiare fra le linee.  Ha perso il passo. E l’Inter? Di certo le ultime prestazioni non lo aiutano. Anche in chiave mercato diviene difficilmente cedibile a meno che non arrivino offerte dalla Cina o dagli Emirati. La sensazione è che l’avventura all’Inter sia durata poco. Peccato.

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