Un altro Milan: antipatico e…cinico?

Un altro Milan: antipatico e…cinico?

Bologna lascia in eredità numeri più unici che rari. Il Milan ha segnato due gol con due tiri in porta. Ma non basta a cambiare le valutazioni…

di Redazione Il Posticipo

Gattuso, missione compiuta, o quasi. Il tecnico rossonero celebra la…pace con la squadra, restituisce i due giorni di riposo e si gode una vittoria frutto del…cinismo. Incredibile a dirsi, ma il Milan, di gran lunga la squadra più sprecona del campionato, ha trovato la via della rete con una percentuale quasi…cestistica. Due tiri, due reti nel primo tempo. Quanto basta e serve per tornare alla vittoria.

ANTIPATICO – Tre punti non fanno…primavera ma aiutano a vivere molto meglio una situazione che rischiava seriamente di incancrenirsi. Il Milan ha vissuto giorni piuttosto turbolenti e Gattuso, come consuetudine, non le ha certo mandate a dire. Ammettendo, per certi versi, di essere antipatico e probabilmente anche inviso a qualche elemento della rosa. Inevitabile. È il destino di ogni allenatore. Anche quello di fare delle scelte…

ATTACCO – In questo senso, la vittoria di Bologna, sebbene abbia riportato il sereno, non sposta di una virgola le valutazioni su una rosa che ha, in larga parte, deluso attese dei tifosi e aspettative della società. Nessuno degli attaccanti, tranne Cutrone, è certo di vestire ancora la maglia del Milan il prossimo anno. Kalinic, se arriveranno offerte interessanti dalla Cina, sarà invitato a lasciare? Di certo crea meno “problemi” Silva che, forte della procura di Mendes (buon anche per il Milan) non avrà certo grandi difficoltà ad accasarsi altrove garantendo perlomeno un ritorno della spesa.

ESTERNI -E poi ci sono gli esterni. Né Calhanoglu, al netto del ritorno al gol, né Suso, sono intoccabili. Lo spagnolo, in particolare, ha la clausola rescissoria. Chi la paga, se lo porta via. Per il turco, invece, è valido lo stesso principio legato ad Andrè Silva e Kalinic. Se trova una squadra che garantisce il rientro dalle spese è libero di accasarsi altrove. Alla resa dei conti Bologna restituisce serenità ma non cambia le valutazioni. Pace fatta, d’accordo, ma patti chiari e amicizia lunga. Il Milan va comunque rifondato.

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