Blatter…rivuole i suoi orologi e denuncia Infantino: “Quando è troppo, è troppo”

Blatter…rivuole i suoi orologi e denuncia Infantino: “Quando è troppo, è troppo”

Il vecchio leone non ne vuole sapere di arrendersi. A 83 anni, quando al posto suo molti si starebbero godendo la pensione, Sepp Blatter ha ancora voglia di combattere. E da quanto ha raccontato alla rivista svizzera Weltwoche, sta affilando le armi per una battaglia contro il suo successore.

di Redazione Il Posticipo

Il vecchio leone non ne vuole sapere di arrendersi. A 83 anni, quando al posto suo molti si starebbero godendo la pensione, Sepp Blatter ha ancora voglia di combattere. E da quanto ha raccontato alla rivista svizzera Weltwoche, sta affilando le armi per una battaglia contro il suo successore. Gianni Infantino farà bene ad attendersi comunicazioni da parte dei legali dello svizzero, perchè l’intenzione di Blatter è quella di denunciarlo. E quattro anni dopo l’addio alla FIFA dell’ex presidente, continua uno scontro molto particolare: quello sugli orologi di Blatter, sequestrati durante le indagini su di lui che hanno poi portato alla squalifica di otto anni.

CAUSA – Blatter lo dice senza mezzi termini: “ne ho avuto abbastanza”. Di cosa? Del trattamento ricevuto dal suo successore, sia per quel che riguarda le inchieste che per una serie di comportamenti ritenuti inopportuni dall’ex presidente FIFA. “Ho intenzione di intraprendere azioni legali nei confronti di Gianni Infantino e della FIFA. Le informazioni e i diversi comunicati della FIFA che riguardano i miei guadagni dicono il falso e sono dunque lesivi della mia reputazione. E quando è troppo, è troppo”. Secondo Blatter, la FIFA ha volontariamente diffuso “informazioni false e una rappresentazione mistificatoria dei fatti” che riguardano i bonus e la pensione percepite dall’ex presidente. Fin qui, tutto nei binari della contrapposizione tra vecchio e nuovo all’interno del massimo organismo calcistico mondiale.

OROLOGI – Ma poi entrano in scena gli orologi. Di cosa si parla? Di un centinaio di orologi di lusso che, come riporta France Presse, sono stati confiscati dopo la sua sospensione, ma che Blatter sostiene appartengano ad una collezione personale e che quindi non fossero di proprietà della FIFA. Peccato che, come riporta il New York Times, l’attuale segretario della federazione, Alasdair Bell, abbia dichiarato che invece gli orologi sono stati restituiti allo svizzero, con tanto di ricevuta. Chi ha ragione? Chissà. Nel frattempo, Blatter non si fa mancare un’ultima frecciatina a Infantino: “Il modo in cui il mio successore mi ha trattato è incomprensibile, anche considerando che gli ho lasciato un’organizzazione molto remunerativa…”. C’è qualcosa che Sepp non dice ma…insinua?

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