Bersaglio mobile: Neymar è il calciatore…più calciato d’Europa!

Bersaglio mobile: Neymar è il calciatore…più calciato d’Europa!

Prima legge non scritta del calcio: chi è più forte riceve più calcioni degli altri. Per informazioni, chiedere a Neymar, re dei falli subiti nei più importanti campionati continentali.

di Redazione Il Posticipo

Essere i più forti tra i giocatori in campo è quasi sempre una benedizione. I palloni arrivano più facilmente, i compagni si affidano con più serenità alla stella della squadra e i tifosi non vedono l’ora di esultare grazie a una giocata del miglior calciatore del club. Certo, c’è anche qualche lato negativo. Come le pressioni, interne o esterne, ma soprattutto i trattamenti speciali ricevuti dagli avversari. Una volta i difensori utilizzavano il fallo volontario preventivo, per far comprendere al talentuoso “fortunato” l’antifona nei primi minuti. Ora non si fa più (e chi lo fa, solitamente, prende la strada degli spogliatoi), ma chi è più forte, riceve ancora più calcioni degli altri. Per informazioni, chiedere a Neymar.

O’REY – Che, tra le tante statistiche interessanti sulla sua prima stagione in Ligue 1, si prende il primo posto per distacco come il giocatore che ha subito più falli. O’Ney è finito a terra 104 volte. Anzi, molte di più, se si considerano anche tutte le occasioni in cui l’arbitro non ha ritenuto fallosi gli interventi su di lui. Solo Fekir, il fantasista del Lione, lo supera nella speciale classifica del campionato francese, con 105 falli fischiati a favore. Ma come? Non si era detto che il trono è del re venuto da Barcellona? Certo. E infatti è così. Perchè il povero Fekir avrà anche preso un calcione più di Neymar, ma giocando il 50% in più delle partite del brasiliano. I numeri non mentono. Fekir è rimasto in campo per 2481 minuti in 30 partite, subendo 105 interventi fallosi. Il che fa una media di 3,5 falli a partita, tondi tondi.

TARTASSATI – Non male, considerando che siamo perfettamente in linea con gli altri “tartassati” d’Europa. In Germania l’onore tocca a Kevin-Prince Boateng (3,1 falli subiti a partita), in Spagna non a Messi nè a Ronaldo, ma a Munir (3,5), in Inghilterra a Zaha (2,6) e in Italia al Gallo Belotti (3). Ma quando scende in campo O’Ney, sono dolori. In tutti i sensi. I 104 falli subiti dal numero 10 del Brasile vanno infatti scaglionati in sole 20 presenze, il che porta la media degli interventi irregolari di cui è vittima ogni partita alla stratosferica cifra di 5,2. Quasi il doppio di tutti gli altri. Non c’è quindi da sorprendersi che Emery (e ora toccherà di certo anche a Tuchel) si sia spesso lamentato del trattamento riservato dai difensori avversari alla stella del Paris Saint-Germain. E non c’è quindi da sorprendersi se, di tanto in tanto, il povero Neymar è vittima di qualche acciacco di troppo. Del resto, è il peso della celebrità. E del talento. Chi è più forte, prende più calci. E non ci sono regolamenti che tengano.

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