Bentancur e il primo incontro…con l’extraterrestre: “Incredibile, Cristiano sapeva il mio nome!”

Bentancur e il primo incontro…con l’extraterrestre: “Incredibile, Cristiano sapeva il mio nome!”

Non importa se si chiama Rodrigo Bentancur e ha appena disputato un ottimo mondiale. Un ragazzo poco più che ventenne che incontra Cristiano Ronaldo sarà sempre emozionato come un bambino. Figurarsi poi a ritrovarselo come compagno di squadra qualche settimana dopo!

di Redazione Il Posticipo

A volte il calcio fa uno strano effetto. A vedere dei ragazzi correre dietro un pallone, circondati dalle telecamere e dall’ammirazione del mondo, ci si dimentica che i protagonisti sono, appunto…ragazzi. E che anche loro hanno i propri miti e modelli da seguire, da emulare. Si potrebbe prendere come esempio Rodrigo Bentancur. Ventuno anni compiuti da poco. E in questo caso conta relativamente (anche se conta molto) aver giocato un mondiale da protagonista con l’Uruguay. Un ragazzo poco più che ventenne che incontra Cristiano Ronaldo sarà sempre emozionato come un bambino. Figurarsi poi a ritrovarselo come compagno di squadra qualche settimana dopo!

PRIMO INCONTRO – Esperienza…mistica quella del primo incontro con l’idolo che a breve diventerà collega. Bentancur la racconta a TyC Sports, ricordando momenti che, a distanza di neanche un mese, assumono tutto un altro significato. L’atmosfera è quella mondiale, ma l’umore di CR7 non deve essere dei migliori. L’Uruguay ha appena eliminato il suo Portogallo e poi arriva anche l’antidoping. Per la Celeste uno dei sorteggiati è Bentancur. Che ha subito una sorpresa inaspettata. “Mi ha salutato e si è presentato. E a dire la verità, mi ha sorpreso il fatto che lui conoscesse il mio nome! Abbiamo parlato un paio di minuti e mi è sembrato subito una persona incredibile. E ora non vedo l’ora di averlo come compagno di squadra“.

CAMBIO DI POSTO – L’arrivo di Cristiano ha decisamente già avuto alcuni effetti. Sia per la tifoseria, che per…la squadra. E Bentancur non può che essere felice di avere accanto a sè il cinque volte Pallone d’Oro. “In quel momento c’era qualche voce che parlava di un suo possibile arrivo a Torino, ma non gli ho chiesto se sarebbe venuto a giocare con me alla Juventus. Ma sono felicissimo che sia uno dei nostri“. Anche se il ciclone CR7 ha avuto un effetto inaspettato, almeno sull’uruguaiano. “Mi hanno cambiato posto nello spogliatoio dopo che è arrivato Cristiano”. Ma del resto, per il migliore si fa questo e altro.

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