Bayern, James Rodriguez nega il saluto a Salihamidzic: valigie in mano?

Bayern, James Rodriguez nega il saluto a Salihamidzic: valigie in mano?

James Rodriguez non sembra più essere a proprio agio in Baviera. Dopo aver criticato l’allenatore si scaglia sul DS Salihamidzic: “Stai sbagliando”. Nel frattempo, prepara le valigie?

di Redazione Il Posticipo
james

Ogni tanto sembra che nel calcio succeda qualcosa di strano. Giocatori di un talento indiscutibile vengono come posseduti da qualche spiritello che li fa andare per traverso alle società per cui giocano. Ed è un vero peccato perché poi, con la palla tra i piedi, potrebbero arrivare a farsi fare delle proposte di matrimonio, per quanto sono (o erano) in grado di far innamorare allenatori e dirigenza. Non va così, però. E a volte questi giocatori straordinari vengono tenuti in panchina o addirittura messi fuori squadra. Stavolta, in panchina sembra esserci finito James Rodriguez.

PERCHÉ? – Già nelle scorse settimane si era parlato di una congiura nei confronti di Niko Kovac da parte dello spogliatoio a causa della povertà di risultati che sta relegando il Bayern a una posizione in classifica che probabilmente non gli è mai appartenuta. La Bild aveva riportato che proprio il fuoriclasse colombiano si era rivolto alla squadra, in assenza del tecnico, con un poco lusinghiero “qui non siamo a Francoforte!”. Che significa? Beh, Francoforte è la panchina della consacrazione di Kovac e il ragazzo il cui cartellino è ancora detenuto dal Real Madrid lo ha detto in maniera provocatoria, nel senso che allenare un top club come il Bayern non è come allenare, con tutto il rispetto, una squadra di solito confinata a metà classifica come l’Eintracht.

COME SE NON BASTASSE – Dopo essere stato per tutti i e novanta i minuti in panchina nella sfida contro il Mainz, secondo AS il colombiano si è scagliato anche contro il direttore sportivo Hasan Salihamidzic negandogli il saluto nel momento dell’uscita dal campo (a fine partita) e dicendogli in spagnolo “Stai sbagliando!”. Qui non è necessario fare chiarezza e interpretare la frase del trequartista sudamericano: è molto scontento per aver giocato molto meno di quanto crede che possa spettargli. Il colombiano, che si è presentato meravigliosamente al panorama calcistico nel mondiale del 2014, a ventisette anni, non sembra ancora aver trovato una certa continuità. In Baviera si parla della possibilità che il prestito biennale di cui è protagonista possa interrompersi anticipatamente a gennaio, ma in questo modo il Bayern perderebbe, chiaramente, anche ogni diritto di riscatto pattuito. Se il Real (anche se potrebbe averne bisogno) non dovesse trattenerlo potrebbe scatenare un’asta di mercato. Che potrebbe interessare anche in Italia…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy