Altro che turnover: il Bayern dilaga con…gli Under 20

Altro che turnover: il Bayern dilaga con…gli Under 20

Il nuovo che avanza: il Bayern strapazza il Francoforte imbottito di Under 20. Due “millennium” un ’98 e un ’99 per riaprire un ciclo.

di Mattia Deidda

La partita più importante è sempre la prossima. Un’idea comune, che accetta alcune eccezioni, specie se il campionato è già stato vinto e tra qualche giorno bisogna giocare al Santiago Bernabeu. Il Bayern Monaco vince in scioltezza contro il Francoforte per 4-1. Fino a qui tutto nella norma, se non fosse che i bavaresi hanno schierato in campo dal primo minuto quattro nuove promesse del calcio europeo: Franck Evina (classe 2000), Meritan Shabani (1999), Lukas Mai (2000) e Niklas Dorsch (1998). L’undici con l’età media (24 anni e spiccioli) più bassa della storia del club bavarese dal 1971.

NUOVO – Il nuovo che avanza. L’efficienza tedesca, difficile da emulare. In un calcio che ultimamente si sta prendendo qualche pausa per salutare delle vecchie conoscenze, il Bayern Monaco (protagonista in questa fase con il recente addio di Lahm e Xabi Alonso) non si è concesso neanche un secondo di riflessione, proponendo immediatamente delle soluzioni per il futuro. Evina, Shabani e Dorsch, tre under 20, sono entrati nell’ottica della prima squadra, e hanno timbrato il loro esordio nella massima serie con una vittoria. Discorso simile per Mai, che al contrario dei giovani colleghi ha trovato contro il Francoforte la seconda presenza. Un difensore, un centrocampista e due attaccanti, pronti a rappresentare la spina dorsale del più grande club di Germania nel prossimo futuro. Le sensazioni non possono che essere positive: vincere per 4-1 con tante nuove giovani leve titolari, fa sperare in una nuova generazione di campioni.

BERNABEU – L’obiettivo, comunque, rimane la Champions League. Una missione difficile dopo la sconfitta in casa all’andata (1-2), ma vestire la maglia del Bayern Monaco implica delle responsabilità. I giocatori in campo, senza dubbio, credono nella rimonta, proprio come l’anno scorso, quando solamente delle evidenti sviste arbitrali hanno tolto alla partita il pathos che meritava. Fare due gol al Bernabeu è possibile, lo ha dimostrato la Juventus qualche giorno fa. Vuole replicare il tutto la squadra di Heynckes.

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