Lazio, così non…Basta

Lazio, così non…Basta

Una Lazio che non è piaciuta a Bucarest. Al netto dell’errore di Basta, l’atteggiamento è da rivedere. La squadra è sembrata troppo presuntuosa.

di Redazione Il Posticipo

La Lazio gioca ma non…Basta. Primo tempo affrontato con sufficienza e presunzione. Secondi 45’ volitivi, ma con poca incisività e cattiveria. Inzaghi incassa la quarta sconfitta consecutiva e può porsi un paio di domande. La Lazio è sicuramente migliore della Steaua, ma non può pensare di giocare solo un tempo e portare a casa la qualificazione. Una prova da non ripetere. Soprattutto per l’atteggiamento.

Nervosi e poco precisi

La Lazio ha più qualità rispetto ai romeni ma maggiore difficoltà nel concretizzare l’azione. E il match è deciso dall’ennesima disattenzione difensiva. E questa volta, tre indizi fanno una prova. Ancora una linea che sale disunendosi. Risultato: attaccante a tu per tu con Strakosha. Una squadra apparsa anche nervosa dopo il gol subìto. Ammonizioni gratuite, come quelle di Caceres e Lukaku, e la sensazione di aver sottovalutato l’avversario. Resta comunque il rimpianto. Qualche errore di troppo dal punto di vista tecnico e manca spesso l’ultimo passaggio. Dietro poi si continua a ballare la rumba. La Lazio ha avuto voglia di recuperare il risultato, ma non è stata una buona prestazione. Disattenzioni in copertura e un equilibrio che improvvisamente è venuto meno. La cartina di tornasole del match è la prova incolore di Milinkovic-Savic: troppa sufficienza negli atteggiamenti.

Basta…così

I veri problemi, però nascono altrove, specificatamente sulla destra, dove Basta appare in perenne difficoltà. Al netto della sfortuna, il ragazzo appare davvero in netto calo psicofisico. Sbaglia anche gli appoggi più semplici e si perde spesso avversario e posizione. Ha anche la palla del possibile 1-1, ma la spreca malamente. Le prospettive di qualificazione restano immutate, ma se la Lazio torna da Bucarest a mani vuote, la responsabilità ricade nell’ennesimo svarione difensivo. Ormai una spiacevole abitudine. E se davanti le polveri sono bagnate, tutto diviene in salita. La sensazione è che la Lazio passerà il turno, ma urge un comportamento meno lezioso. A certi livelli, nessuno regala niente. E i gol non arrivano solo perché si è superiori sulla carta. Bisogna dimostrarlo sul campo.

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