Inter, un…Ausilio insperato da Dalbert

Inter, un…Ausilio insperato da Dalbert

Piovono offerte da mezza Europa per Dalbert. Adesso l’obiettivo è scatenare una mini-asta, per pareggiare i conti con il FPF e trattenere i big.

di Redazione Il Posticipo
dalbert

Un…Ausilio insperato per il Fair Play Finanziario. C’è la fila per…Dalbert. Sarebbe anche interessante chiedersi il perché, ma sulla scrivania del direttore sportivo nerazzurro sono piovute, per sua stessa dichiarazione, diverse offerte da Francia, Inghilterra e Germania. Con la possibilità di incassare quanto serve per sistemare i conti.

ASTA? – A questo punto, l’idea più logica, anche per rientrare da un investimento, che appare sinora evidentemente sbagliato, di venti milioni di euro è scatenare una piccola asta. Del resto, Dalbert è, da diversi mesi, il maggior indiziato per essere sacrificato in nome del Fair Play Finanziario. In questo senso la sua cessione, accompagnata da quella di qualche giovane promettente dalla Primavera (ma con recompra a favore dei nerazzurri), potrebbe permettere all’Inter di pareggiare i conti senza essere costretta a vendere qualcuno dei big.

SACRIFICIO – Il valore tecnico del brasiliano non si discute. Ciò che non ha mai convinto è la sua adattabilità tattica a un campionato difficile come quello italiano. Dalbert non ha problemi nella conduzione del pallone o nella fase di proposta di gioco. Le difficoltà vengono a galla nei movimenti: è spesso preso in mezzo. Colpa di uscite con i tempi sbagliati, delle difficoltà nel reggere la linea e nel mantenere distanze e posizioni. Quanto basta, insomma, per non essere totalmente affidabile. Se Spalletti gli ha preferito prima Nagatomo, poi Santon, sino a spostare sull’altra fascia D’Ambrosio ci sarà un motivo. Anche perché Dalbert è un esterno che offre garanzia in fase di spinta, ma la scelta dello “stantuffo” è caduta a destra. Su Cancelo. Ecco perché, se arriva l’offerta giusta, il ragazzo ha già il foglio di via in mano.

DUBBIO – L’unico dubbio è legato non tanto alla cessione, quanto all’idea di poter commettere un errore clamoroso. Del resto diversi acquisti considerati errati sono “lievitati” negli ultimi mesi. Brozovic, né è l’esempio più lampante. Dalbert, sino a pochi mesi fa, era identificato, in prospettiva, come uno dei migliori esterni bassi mancini del panorama europeo. E nonostante una stagione passata in panchina, ha ancora tantissimo mercato. Evidentemente, dunque, qualcosa potrebbe essere sfuggito: non sarebbe la prima volta, del resto, che l’Inter sbaglia una valutazione tecnica. Basti pensare ai casi più famosi: Roberto Carlos e Silvestre. In questo momento, Dalbert non sembra poter ripercorrerne le orme sul viale dei rimpianti. Ma alla Pinetina, in fondo, non si sa mai…

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