Berahino arrestato per guida in stato d’ebbrezza, ma l’attaccante dello Stoke protesta: “Mi stavano rapinando!”

Berahino arrestato per guida in stato d’ebbrezza, ma l’attaccante dello Stoke protesta: “Mi stavano rapinando!”

Berahino, attaccante dello Stoke City, è stato arrestato per eccesso di velocità e sospetto di guida in stato d’ebbrezza. Lui prova a giustificarsi: “Fuggivo da dei rapinatori!”

di Riccardo Stefani

Purtroppo, a volte, capita di non parlare di calcio ma di calciatori e delle vite degli atleti fuori dal campo. Il punt  è che nello sport professionistico, la vita privata e in modo particolare gli eccessi di cui alcuni si rendono protagonisti, influiscono, a volte anche pesantemente, sul rendimento in campo. Sono tanti i calciatori che sono diventati noti per la propria vita spericolata e solo pochissimi sono riusciti ad eccellere comunque sul campo. E dall’Inghilterra, arriva la notizia dell’arresto diSadio Berahino, attaccante dello Stoke City, accusato dell’infrazione del limite di velocità e sospettato di guida in stato d’ebbrezza. Lui però si giustifica.

RECIDIVO – Berahino era già stato fermato per guida in stato d’ebbrezza nel 2015. La recidiva sarebbe un bel problema per l’attaccante del Burundi che ha giocato per la nazionale inglese ai livelli giovanili. È vero che il ragazzo andava piuttosto di fretta e che era appena uscito da un locale festaiolo di Londra. Ma, almeno stando a quanto riporta un testimone al Sun, il calciatore uscendo dal locale sarebbe stato fermato da un gruppo di giovani uomini e, almeno da lontano, gli animi non sembravano esattamente calmissimi. Berahino poco dopo è corso via, verso la sua auto ed è sfrecciato lontano dal locale. Peccato però che poi stato fermato da una pattuglia della polizia che l’ha preso in custodia.

RAPINA? – Il Sun riporta che il giocatore stava fuggendo da quei ragazzi, che alla polizia ha definito come rapinatori, riusciti nell’intento di rubargli l’orologio e apparentemente intenzionati a sottrargli anche la sua bella Range Rover. A quanto pare la polizia non ha dato peso alla testimonianza del calciatore che, di fatto, infrangeva un limite di velocità. Nel verbale delle forze dell’ordine si legge infatti:”La polizia è stata chiamata per schiamazzi. All’arrivo degli agenti, un’automobile è stata vista allontanarsi ad alta velocità. L’auto è stata fermata a Bedford Square e un venticinquenne è stato arrestato per sospetto di guida in stato d’ebbrezza”. Nessun cenno dunque alla rapina. Chissà se il giocatore riuscirà a recuperare il suo orologio e a fornire una ricostruzione dettagliata dell’accaduto. E chissà, soprattutto, se una volta arrestato per la seconda volta ubriaco al volante (se l’accusa dovesse essere confermata), i poliziotti crederanno alla sua versione.

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