Real, anche da Kroos una frecciata a Lopetegui: “Io non sono un Casemiro…”

Real, anche da Kroos una frecciata a Lopetegui: “Io non sono un Casemiro…”

Altri guai per Lopetegui, a cui arriva qualche commento dai suoi calciatori persino quando il Real Madrid è in pausa forzata per le nazionali. L’ennesimo senatore (dopo Marcelo, Modric e Bale) a lanciare un messaggio, neanche troppo in codice, è Toni Kroos.

di Redazione Il Posticipo

Altri guai per Lopetegui. Come se non bastasse un periodo di magra, sia per quel che riguarda le vittorie che per i gol, arriva anche qualche frecciatina dai suoi calciatori persino quando il Real Madrid è in pausa forzata per le nazionali. L’ennesimo senatore (dopo Marcelo, Modric e Bale) a lanciare un messaggio, neanche troppo in codice, è Toni Kroos, che in un’intervista a ESPN ha un piccolo appunto da fare al suo allenatore. Ma di cosa può lamentarsi il tedesco, che pure nelle prime partite stagionali è sempre stato schierato titolare (tranne che con l’Espanyol per un piccolo guaio muscolare) e ha giocato novanta minuti?

CASEMIRO – Al campione del mondo 2014 non piace la nuova posizione in campo in cui il tecnico lo sta provando di tanto in tanto. Verrebbe da dire che si capisce, dato che in un paio di occasioni sono stati due suoi retropassaggi abbastanza scellerati a creare problemi alla retroguardia dei Blancos. Ma si tratta di episodi che confermano la teoria di Kroos, che non si sente un mediano, nonostante Lopetegui abbia cominciato a schierarlo davanti alla difesa. “Io non sono un Casemiro”, ha dichiarato il tedesco. Che preferisce di gran lunga giocare qualche metro più avanti, per un calcio più propositivo e offensivo. E dal quale non ci si può certo aspettare il tipo di calcio fisico e martellante a cui è abituato il brasiliano.

CAMBIARE LE COSE – Anzi, Kroos suggerisce che in quel ruolo c’è chi, anche nella Germania, può fare meglio e può servirgli da modello, come Kimmich. Un consiglio di mercato a Florentino Perez? Chissà. Ma di certo anche queste sperimentazioni di Lopetegui possono aver contribuito a quella che ormai in Spagna è definita “crisi Real”. Una crisi che però, sottolinea il tedesco, non è assolutamente irreversibile. “È una bella sfida sapere di dover cambiare le cose. Al Real abbiamo già dimostrato più volte che siamo in grado di farlo, ci sono già stati momenti simili. Non sono preoccupato”. Certo, se Lopetegui cominciasse anche a schierare tutti i calciatori nei loro ruoli, forse anche i tifosi delle merengues lo sarebbero un po’ meno…

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