Juventus, ritorno e…rivincita?

Juventus, ritorno e…rivincita?

Ancelotti successore di Allegri? Una soluzione possibile per un tecnico che, a conti fatti, ha fallito solo alla Juventus.

di Redazione Il Posticipo

E se fosse Carlo Ancelotti il dopo Allegri? La sensazione è che vi sia più di un contatto, agevolato da diverse contingenze. In primis, il “no” alla Nazionale. Ancelotti vuole allenare un club. Gli piacerebbe la Premier, ma il Chelsea non lo riprende e l’Arsenal punta…proprio Allegri ,di cui potrebbe prenderne il posto. Le condizioni sono favorevoli. Se Allegri lascia, la Juventus preferirebbe un tecnico di esperienza internazionale e carisma. Identikit ideale di Ancelotti, che non sarebbe, fra l’altro, neanche il primo tecnico a tornare in bianconero. Prima di lui, senza andare troppo indietro nel tempo, ci sono stati Lippi e Trapattoni.

AMBIENTE – Resta da capire di che consistenza possa essere il ritorno. L’ambiente juventino è divenuto ancora più esigente. Lo scudetto è poco più di un dovere. Una pratica da sbrigare senza troppi intoppi. Il sogno, l’ossessione è la Champions. In questo senso Ancelotti è una garanzia. L’Europa è uno dei territori di caccia di King Karl che però deve ricucire il rapporto con l’ambiente. I tifosi non gli hanno ancora perdonato due scudetti persi. E anche lui ha enorme sete di rivincita. La Juventus è l’unico grande club con cui non ha vinto. Non gli sono stati sufficienti 144 punti in due anni: beffato prima dalla Lazio e poi dalla Roma. E poi la prima Champions sollevata proprio davanti ai bianconeri nella notte di Manchester. Quanto basta insomma, per doversi far perdonare qualcosa. Nelle idee dell’ex tecnico del Bayern Monaco, invece, spiccherebbe la voglia di vincere anche allo Stadium.

SPOGLIATOIO – L’arrivo di Ancelotti sarebbe anche ben visto da larga parte dello spogliatoio e agevolerebbe non poco alcune trattative complicate. I tanti “scontenti” potrebbero cambiare umore. In primis, Dybala, non proprio a suo agio con Allegri. La Juventus ha già sacrificato Bonucci sull’altare del tecnico toscano, ma la Joya resta pur sempre un’incognita. Difficile ipotizzare una sua permanenza associata a quella dell’allenatore, che comunque sembra aver esaurito il ciclo.  L’argentino, affidato ad Ancelotti, potrebbe esplodere e divenire un’arma non convenzionale. E anche a Alex Sandro e Marchisio non dispiacerebbe un cambio alla guida. Sia chiaro, decide la Juventus e comunque i giocatori si adeguano, ma la sensazione è che anche in casa bianconera ci stiano pensando.

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