Niente birra, sei minorenne: Alphonso Davies e il premio partita negato

Niente birra, sei minorenne: Alphonso Davies e il premio partita negato

Alphonso Davies, 17 anni, è una delle nuove stelle del calcio nordamericano. Nella prima sfida di MLS ha segnato un gol e fornito un assist. Ma non è neanche stato inserito tra i candidati come uomo partita.

di Francesco Cavallini

Alphonso Davies, 17 anni, è una delle nuove stelle del calcio nordamericano. Basterebbe pensare che, nonostante sia nato nel novembre 2000, ha già all’attivo 49 presenze nella Major League Soccer con la maglia dei Vancouver Whitecaps, la franchigia di proprietà del due volte MVP NBA Steve Nash. E che, volendo, ha già esordito nella nazionale canadese. Cinque caps e tre reti, non male per un ragazzino che nel suo paese non può ancora votare. Ma a voler essere precisi, non può fare neanche un’altra cosa: consumare bevande alcoliche. In Canada infatti bisogna avere 18 o 19 anni (a seconda della provincia) anche per bere una birra. Negli USA, dove si trova spesso a giocare, l’età legale per bere sale addirittura a 21.

Un premio partita che non s’ha da ricevere

Ed ecco perchè nella prima giornata del campiona MLS 2018, nella vittoria per 2-1 dei Whitecaps contro i Montreal Impact di Joe Saputo e Matteo Mancosu (che tra l’altro ha segnato l’unico gol degli ospiti), Alphonso Davies non ha potuto ricevere il premio di migliore in campo. E sì che avrebbe anche avuto vita facile nell’essere indicato come man of the match, visto che ha letteralmente sconquassato la partita, regalando a Kamara la palla dell’1-0 e poi raddoppiando per i Whitecaps al minuto settanta con il suo primo gol in MLS. Eppure il canadese di origini ghanesi non era neanche tra i candidati tra cui scegliere. Dove sta l’inghippo? Il premio è sponsorizzato da una birra. E quindi sarebbe stato poco etico e probabilmente anche illegale associare allo sponsor il volto di un minorenne.

Alphonso Davies, la nuova stella del calcio nordamericano

Ovviamente il giovanissimo attaccante, un’ala sgusciante che sa far bene su entrambe le fasce, ha già attirato su di sè l’interesse di molti top club europei. Tra tutti il Manchester United, che segue i progressi del calcio nordamericano, un po’ per l’interesse campanilistico dei proprietari, la famiglia statunitense Glazer, un po’ per la volontà di espandere ulteriormente un brand già celebre in tutto il mondo. E la nuova sensation del soccer d’oltreoceano potrebbe ripercorrere le orme del suo predecessore più famoso, Freddy Adu, che si allenò due settimane sotto lo sguardo attento di Ferguson, che però decise di non acquistarlo. La storia ha dato ragione a Sir Alex, ma Alphonso Davies sembra fatto di altra pasta.

E chissà quindi che il ragazzo non possa provare a breve l’esperienza nel Regno Unito. Magari brindando al contratto con una bella birra. Quindi, non prima di novembre, perchè anche Sua Maestà ha delle leggi da far rispettare!

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