City campione d’Inghilterra, Guardiola entra nel club dei tre

City campione d’Inghilterra, Guardiola entra nel club dei tre

Mancano cinque partite alla fine della Premier League e il Manchester City di Pep Guardiola si laurea in anticipo campione d’Inghilterra avendo ben sedici punti di vantaggio sui cugini al secondo posto.

di Riccardo Stefani
guardiola

Cosa succede quando hai la squadra di José Mourinho alle calcagna in classifica? Beh, in genere corri senza voltarti mai. Ma non è sempre così, specie se ti chiami Pep Guardiola, mancano cinque giornate con quindici punti in palio e anche perdendole tutte si manterrebbe comunque un vitale punto di vantaggio. Signori, possiamo dire ufficialmente che la Premier è finita. E per la gioia di alcuni bookmakers che avevano già cominciato a pagare la vittoria del City a gennaio, i light-blues di Guardiola ce l’hanno fatta. Ma con questo titolo, Pep non va solo a metter in crisi la stabilità dei mobili di casa che sorreggono i trofei già vinti ma anche a guadagnarsi un posto importante nell’Olimpo degli allenatori d’Europa: con questo trofeo Guardiola entra nell’esclusivo club dei tre.

IL CLUB DEI TRE – A dirla così sembra uno dei club per soli ragazzi popolari che vediamo nei film ambientati nei college americani e in un certo senso è così. Guardiola è diventato uno degli allenatori ad aver conquistato i campionati di tre nazioni europee diverse. Si intenda, dei tornei più importanti, ossia Inghilterra, Spagna, Germania, Francia e Italia. Cominciamo a mettere le cose in chiaro: il migliore è sempre il nostro Carlo Ancelotti che ha vinto in Italia, Spagna, Germania e Francia (e si è fermato a un passo dal pokerissimo sulla panchina del Real Madrid), ma c’è chi sta provando a raggiungerlo. E tra candidati compaiono i nomi di Guardiola, Mourinho e…Trapattoni.

MOU, SONO TRE O QUATTRO? – Come dicevamo la Premier conquistata con cinque domeniche d’anticipo da Pep lo porta a quota tre aggiungendo una bandierina inglese alla collezione oltre a quella spagnola e quella tedesca. Mourinho rimane con duplice senso di amaro in bocca: non solo per la Premier appena persa contro i cugini, ma anche perché lui in quattro nazioni avrebbe vinto, ma il campionato portoghese non è di certo tra i più considerati. Comunque anche se avesse vinto quest’edizione della Premier in questa classifica non avrebbe scalato alcuna posizione in quanto in Inghilterra ha già vinto col Chelsea e in Spagna con il Real Madrid, oltre al triplete con l’Inter. E poi ci sarebbe anche il Trap, che oltre al campionato italiano ha vinto in Germania e Portogallo. Oltre che in Austria, che però non fa esattamente curriculum in questa speciale graduatoria.

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