Lite e minacce di morte in mezzo alla strada: il CT della Bolivia rischia la panchina

Lite e minacce di morte in mezzo alla strada: il CT della Bolivia rischia la panchina

Mauricio Soria, CT della nazionale boliviana, potrebbe essere esonerato dopo che il video di una lite che lo ha coinvolto è divenuto virale sui social network.

di Francesco Cavallini

Decisamente un periodaccio per gli allenatori in Bolivia. Non si è ancora spenta l’eco dell’aggressione subita da Edgardo Malvestiti dal suo calciatore, il brasiliano Thiago dos Santos, che subito arriva dal Sudamerica un’altra scena poco edificante. Stavolta però il tecnico non è la vittima, bensì l’accusato. E non si tratta di un allenatore qualsiasi, bensì del commissario tecnico della nazionale, Mauricio Soria, Il CT, alla terza esperienza sulla panchina de La Verde, ora rischia il licenziamento. Tutta colpa di una lite degenerata e degli ormai onnipresenti telefoni cellulari. Che per le strade di Cochabamba hanno ripreso ciò che non avrebbero dovuto.

UNA BANALE LITE – Soria avrebbe infatti minacciato di morte un suo dipendente, incaricato di faccende domestiche, arrivando a chiedere a sua moglie di portargli la pistola per poter mettere in atto ciò che aveva appena affermato. Il tutto per un banale litigio durante il lavaggio di una vettura. Il ventisettenne vittima delle minacce avrebbe bagnato i sedili della vettura di Soria mentre puliva l’esterno, ricevendo dal CT della nazionale sudamericana una serie di insulti. Secondo quanto ha raccontato alla tv boliviana, il giovane ha reagito e durante la colluttazione ha colpito all’occhio Soria. Che a quel punto, è il caso di dirlo, non ci ha visto più e ha cominciato a picchiare il malcapitato e a minacciarlo di morte chiedendo addirittura la sua pistola. Il tutto sotto lo sguardo attento del vicinato e, soprattutto, sotto la telecamera di un telefono.

E ORA L’INCHIESTA FEDERALE – Il video, chiaramente, è divenuto virale in un attimo e a quel punto la Federazione Boliviana non ha potuto non aprire un’inchiesta, oltre a quella che ora è nelle mani della polizia. Certo, si tratta di una questione privata, ma il Commissario Tecnico della nazionale non può avere un comportamento del genere e per questo verrà giudicato dalla commissione disciplinare. Potrebbero anche esserci gli estremi per la rescissione del contratto di Soria, che comunque non è nuovo ad una condotta simile. E la Federazione avrebbe dovuto saperlo, dato che durante i due periodi precedenti sulla panchina de La Verde, è riuscito a litigare con gli avversari, ma anche con i suoi calciatori, il suo staff e persino con i tifosi. Ma del resto, quando in Sudamerica ti chiamano “El Loco”, c’è sempre un ottimo (o pessimo, dipende dai punti di vista) motivo.

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