Allegri, il caterpillar della Juventus

Allegri, il caterpillar della Juventus

Al netto delle critiche sul bel gioco e sulla gestione dei giocatori, alla fine ha sempre ragione lui. Allegri è un caterpillar. Parte piano, spiana il terreno e arriva in fondo.

di Redazione Il Posticipo

C’è da stare Allegri. La Juventus, quando serve, c’è sempre. E, paradossalmente, questa squadra riesce a vince anche le partite che vorrebbe perdere. Basta leggere i numeri del tecnico bianconero. Da quando siede sulla panchina bianconera è sempre arrivato in fondo ad almeno una competizione. Doppia finale di Coppa e Champions nel 2015 e nel 2017, in fondo e vittoriosa del trofeo nazionale nel 2016. Più che una squadra, un caterpillar. Parte piano, poi spiana tutte le avversità e arriva al traguardo.

Allegri non butta via niente

Il tecnico ha dimostrato con i fatti che non lascia niente di intentato. A Bergamo ha schierato i migliore undici possibile. Una scelta dettata da due fattori: in primis, la possibilità di recuperare brillantezza considerando i cinque giorni di recupero rispetto alla gara di campionato. E poi per lanciare un segnale forte e chiaro alla concorrenza. Il calo della Juventus è evidentemente dettato da un richiamo di preparazione. La squadra ha messo nelle gambe la benzina per arrivare sino in fondo alle tre competizioni.

Juve sempre presente

Le squadre di Allegri fioriscono in primavera: basti leggere i numeri. La squadra, da quando è affidata al tecnico toscano, ha bucato solo cinque partite. Specificatamente le mancano i quarti, le semifinali di Champions del 2016. Le altre le ha giocate tutte. E tutti gli indizi portano a pensare che anche in questa stagione possa puntare a tutto. La finale di Coppa Italia è messa in ghiaccio. Con la giusta attenzione, anche l’ottavo di Champions è ampiamente alla portata dei bianconeri e gli incroci sono quanto mai vantaggiosi. E in generale, mai come quest’anno, si assiste a un vuoto di potere in campo internazionale. Il Real stenta, il Barcellona, al netto della serata storta del Camp Nou non è imbattibile. Psg e City sono delle incognite e comunque il soteggio ghigliottina almeno due delle possibili candidate alla finale di Kiev. Obiettivo fissato da tempo…

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