Dybala e Allegri, fuori i…secondi

Dybala e Allegri, fuori i…secondi

I nodi sembrano al pettine in questo finale di stagione: la Joya ha perso fiducia, Allegri rischia di perdere il campionato. San Siro tappa decisiva per entrambi.

di Redazione Il Posticipo
dybala e Allegri

Juventus, Allegri e Dybala, l’uno o l’altro. O entrambi. San Siro diviene il crocevia per le ambizioni scudetto bianconero, ma potrebbe trasformarsi in un bivio anche per il futuro del tecnico toscano e del calciatore sudamericano.

DYBALA – La crisi della Joya sembra andare oltre le problematiche fisiche. Se fosse così, sarebbe sufficiente un richiamo di preparazione. Invece Dybala appare assente, svuotato. In una parola, come lo definì lo stesso Allegri, “disconnesso”. Non vi è dubbio che il numero dieci bianconero sia il calciatore con maggior talento. È altrettanto innegabile, però, che si accende a intermittenza, complici anche le scelte del tecnico, che spesso l’ha sfiduciato. Il 4-3-3 penalizza la fantasia del ragazzo, praticamente fuori da un progetto che prevede la presenza di un’unica punta centrale affiancato da due esterni: e la concorrenza è ampia. C’è Mandzukic, che garantisce maggiore copertura e fisicità. Cuadrado, che ha più corsa. Costa, che ha più peso specifico nell’economia di assist e varietà di giocate. E allora? Sembra che Dybala abbia preso la strada del Bonucci bis…un sacrificio che porti nuovi campioni.

ALLEGRI – Allegri è un pragmatico. Ama i calciatori di rendimento. Non farebbe mai a meno di un Mandzukic. Né del fiato di Matuidi, a dispetto di piedi non eccelsi. E soffrirebbe anche senza le sgroppate di Alex Sandro e le geometrie di Pjanic. Delle invenzioni, invece, può farne a meno. Specialmente se sono fini a sé stesse, in altre parole non supportate da movimenti a sostegno della squadra. Del resto, sotto la sua gestione, Pirlo e Ronaldinho spesso sono finiti fuori squadra a beneficio dello schema palla lunga a Ibrahimovic e qualcosa succederà. La permanenza di Allegri, però, è in bilico quanto quella di Dybala. Il ciclo del tecnico sembra chiuso e dunque la Joya potrebbe ritrovare il sorriso e restare in bianconero.

VIA ENTRAMBI? – Esiste anche la terza via, però. Il secondo posto. Un fallimento tecnico. Una strada che porta dritta dritta al sacrificio di entrambi. Addio sia all’uno che all’altro. Allegri perché comunque ha esaurito il suo ciclo, specialmente se dovesse perdere il campionato. Dybala perché, in fondo, non ha pienamente convinto come fuoriclasse. Ha i crismi del campione, ma non la personalità. E una sua cessione, specialmente se accompagnata da un assegno a nove cifre, permetterebbe una mini rivoluzione.

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