Al Real saltano i nervi: Vazquez strappa la maglia e Ramos…insulta l’arbitro!

Al Real saltano i nervi: Vazquez strappa la maglia e Ramos…insulta l’arbitro!

Lucas Vazquez non può prendersela con nessuno per la sua epulsione, se non con se stesso. E quindi…distrugge ciò che ha di più vicino: la sacra Camiseta Blanca viene strappata a forza con due strattoni laterali. Una scena che simboleggia la situazione attuale del Real, assieme agli insulti del Gran Capitan all’arbitro.

di Redazione Il Posticipo

Di questo periodo, al Real non ne va davvero bene una. E se a Solari non dispiacevano i pareggi, beh, la partita contro la Real Sociedad poteva essere un ottimo segno X, se i Blancos avessero recuperato lo svantaggio iniziale, su calcio di rigore causato da Marcelo. E invece è finita ancora peggio, con uno 0-2 interno che scatena proteste contro la VAR (che non vede un possibile fallo da rigore su Vinicius quando ancora il risultato era sullo 0-1) ma soprattutto contro lo stesso Real Madrid. Una squadra in grossa difficoltà e soprattuto frustrata, come ben dimostra la scena di Lucas Vazquez che sta facendo il giro del mondo.

ROSSO – Lo spagnolo, dopo aver fatto spesso da supplente addirittura per Carvajal come terzino destro, è tornato tra i tre d’attacco schierati da Solari, ma non è stato certo determinante. Anzi, forse sì, perchè la sua espulsione (per doppio giallo) al minuto 61 ha reso ancora più complicata la vita alle Merengues, che in dieci hanno provato a recuperare il risultato, salvo poi disunirsi troppo e subire la seconda rete della Real Sociedad. Primo rosso della carriera in Liga per Lucas Vazquez, che prende il giallo per un intervento fuori tempo nella prima metà di gara e poi interviene da dietro su Mikel Merino, costringendo il signor Munuera Montero ad espellerlo.

©Marca
©Marca

STRAP – Stavolta la VAR non c’entra e Lucas Vazquez non può prendersela con nessuno, se non con se stesso. E quindi…distrugge ciò che ha di più vicino: la sacra Camiseta Blanca viene strappata a forza con due strattoni laterali, neanche il classe 1991 fosse un Hulk Hogan dei tempi d’oro del wrestling. Una scena che ovviamente non ha lasciato indifferenti i tifosi, già inferociti di loro, e i media spagnoli, che danno ampio risalto al gesto del calciatore del Real. Che di certo non ha strappato la maglia per polemica, ma che ha, involontariamente, dissacrato un simbolo. Meglio lui con le mani, che i suoi compagni con i piedi, chioserà più di qualche aficionado blanco.

RAMOS – Soprattutto visto che anche il solito Sergio Ramos ne combina una delle sue. I blancos vanno a caccia del pari e in una azione offensiva il centrale, spintosi in area di rigore avversaria, è trattenuto da Illaramendi proprio al momento della possibile conclusione a rete. Sembrerebbe, forse anche è, rigore, ma il direttore di gara decide di soprassedere e lascia continuare il gioco… Una scelta che evidentemente non è andata giù a Sergio Ramos che, come riportato dal programma Tempo de Juego della COPE Network, avrebbe più volte definito, senza troppi mezzi termini, “cagón” l’arbitro andaluso Munuera Montero per non averlo concesso. Anche questa, assieme alla maglia di Vazquez, immagine simbolo di questo Real: arrabbiato e incapace di vincere. Forse stavolta era davvero meglio un pareggio…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy