Agroppi: “Chiesa incedibile? Si dice sempre così, ma tutto ha un prezzo…”

Agroppi: “Chiesa incedibile? Si dice sempre così, ma tutto ha un prezzo…”

Geniale, ironico e mai banale. Aldo Agroppi, ai microfoni di RMC Sport Network durante la trasmissione Maracanà, ha detto la sua sulle trattative di mercato, ma non solo.

di Redazione Il Posticipo

Geniale, ironico e mai banale. Aldo Agroppi, ai microfoni di RMC Sport Network durante la trasmissione Maracanà, ha detto la sua sulle trattative di mercato, ma non solo.

CHIESA INCEDIBILE? – Si parte dalla Fiorentina. Della Valle ha detto che Chiesa, richiesto da moltissime squadre, non si tocca. Ma per Agroppi non c’è troppo da credere alle parole del presidente viola… “Si diceva lo stesso per Bernardeschi, Ljaijc e tanti altri giovani. Della Valle dice quello che deve dire, ma tutto ha un prezzo: se arrivano offerte che fanno girare la testa, anche Chiesa andrà via. Per una squadra come la Fiorentina sono sacrifici che vanno fatti. In fin dei conti, sono stati ceduti anche giocatori come Rumenigge e Zidane…“.

UN ALTRO ANNO A FIRENZE – Ma il ragazzo è pronto per un palcoscenico più importante? “Chiesa è certamente molto forte ma deve ancora maturare: è giovane, gli farei fare un altro anno a Firenze. Bisogna prima crescere per poter reggere le pressioni dei grandi club. In più Chiesa gioca in casa: ha l’affetto della città, della squadra, della famiglia. Che fretta c’è di andare via? Questo è il momento di crescere protetto, poi verrà il momento di andare in grandi club. Basta pensare a Donnarumma, se la scorsa estate fosse andato al Real si sarebbe rovinato“.

PERES AL TORO – Altro pezzo di cuore, il Torino. Dove potrebbe esserci un ritorno, quello di Bruno Peres. “Ah, torna? Peccato! (e giù a ridere) Scherzi a parte, il Torino è la squadra giusta per lui: è un club che non può ambire a chissà cosa. I presidenti cinesi, arabi, americani hanno rovinato il calcio con l’investimento di tutti questi soldi. Quando arrivano tutti questi soldi vincono solo poche squadre, anche gli allenatori finiscono per influire poco“.

ALLENATORI – Ma quanto contano davvero gli allenatori? Ancelotti può dare al Napoli quello che è mancato in queste ultime stagioni? “L’allenatore conta il venti per cento. Alla Juventus, per esempio, vincerebbero tutti, perchè ci sono i giocatori forti. Ancelotti ha vinto molti trofei, ma ha anche perso tanto. Ricordo i due anni con la Juventus, due secondi posti, ma anche il ko in finale di Champions contro il Liverpool…

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