Agnelli rifà l’Europa: più match di Champions e meno di campionato?

Agnelli rifà l’Europa: più match di Champions e meno di campionato?

Andrea Agnelli, presidente della Juventus e dell’ECA, l’associazione europea dei grandi club, ha un progetto per cambiare radicalmente il calcio europeo dal 2024.

di Redazione Il Posticipo

Il nuovo Mondiale per Club a inviti proposto dalla FIFA su idea di Gianni Infantino trova un nuovo formidabile avversario. Andrea Agnelli, presidente della Juventus e (soprattutto in questo caso) dell’ECA, l’associazione europea dei grandi club, ha altri progetti per cambiare radicalmente il calcio europeo. In una lunga intervista al quotidiano inglese The Guardian, Agnelli espone quella che secondo lui è la soluzione che più andrebbe a favorire gli interessi dell’ECA: una rivisitazione della Champions League. L’obiettivo è quello di aumentare i match europei, fonte di ricavi assai maggiori rispetto a quelli dei campionati, anche a costo di penalizzare i tornei nazionali.

PIÙ MATCH DI CHAMPIONS – Nella proposta di Agnelli non è però previsto un allargamento della Champions, almeno non nell’immediato. I club partecipanti alla fase finale rimarrebbero dunque 32, ma verrebbero suddivisi in quattro gruppi da otto, piuttosto che in otto da quattro. In questo modo, la fase a gironi prevederebbe quattordici partite per ogni squadra, più del doppio delle sei attuali. Una formula che strizza un po’ l’occhio all’Eurolega di basket, senza però trasformare la competizione europea in un vero e proprio campionato parallelo. Ci sarebbe semplicemente un aumento del numero dei match. Che però andrebbe in qualche maniera equilibrato, per evitare ai club stagioni lunghissime e fisicamente devastanti. Come fare?

E I CAMPIONATI? – Una possibile soluzione sarebbe quella di ridurre il numero di partite di campionato, ristrutturando i tornei nazionali con un minor numero di squadre. Un’idea che però andrebbe troppo a colpire gli interessi dei piccoli club, che la Champions League (e i suoi introiti) non la vedrebbero comunque neanche col binocolo. E quindi Agnelli pensa a qualche tipo di compromesso. Come ad esempio far giocare in campionato con un determinato numero di Under-21 o Under-23 le squadre che partecipano alla Champions. Naturalmente, aggiunge il presidente della Juventus, si tratta solo di idee, che andranno sottoposte e valutate attentamente. Anche perchè è facile attendersi che qualsiasi riforma non avrà mai l’approvazione di tutte le parti in causa.

NO AL NUOVO MONDIALE PER CLUB – Così come non ce l’ha avuta in seno alla FIFA la proposta di Infantino del nuovo Mondiale per Club, un qualcosa che ad Agnelli sembra davvero non andare giù. La mossa che ha fatto arrabbiare l’ECA sarebbe stata la convocazione alla FIFA di sette top club europei per presentare il progetto. Il che toglie potere all’ECA, che i grandi club dovrebbe rappresentarli in maniera collettiva. E Agnelli non è convinto neanche del piano finanziario del nuovo torneo, ancora non ben delineato e con più di qualche punto oscuro. In ogni caso, la battaglia è appena iniziata e promette di durare a lungo. Il formato attuale della Champions resterà in vigore fino al 2024. Poi, si vedrà chi delle due parti in causa avrà imposto all’altra la propria supremazia.

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