Addio a Ray Wilson, il campione del mondo diventato becchino

Addio a Ray Wilson, il campione del mondo diventato becchino

Si è spento all’età di 83 anni Ray Wilson, campione del mondo 1966 con la maglia dei Tre Leoni. Che dopo aver assaggiato la gloria calcistica, si è dedicato ad una occupazione molto particolare.

di Francesco Cavallini

La Football Association saluta uno degli eroi del mondiale d’Inghilterra, annunciando attraverso i suoi profili social che si è spento all’età di 83 anni Ray Wilson, campione del mondo 1966 con la maglia dei Tre Leoni e leggenda di Huddersfield Town ed Everton. Da terzino sinistro, Wilson aveva affrontato la Germania nella finale di Wembley con il non semplice compito di fermare Helmut Haller. Il tedesco quel giorno ha aperto le marcature, ma a ridere per ultimi sono stati gli inglesi, che grazie (anche) al gol fantasma di Geoffrey Hurst si sono portati a casa la Coppa. Anzi, è il caso di dire che ce l’hanno tenuta.

BANDIERA – E la Coppa del Mondo 1966 è uno dei due trofei nella bacheca di Wilson, calciatore da sempre lontano dai riflettori ma fondamentale per le fortune delle sue squadre. E la sua leggenda ha anche portato parecchio fortuna all’Huddersfield, dato che la seconda maglia della stagione 2016/17, disegnata in suo onore e con la sua firma nella trama del tessuto, ha accompagnato il club nella risalita verso la Premier League, mantenuta quest’anno con un ottimo campionato. Ed il destino ha voluto che Wilson abbia potuto assistere al miracolo della salvezza dei Terriers. Una storia che sembra quasi sottintendere che il buon vecchio Ray abbia fatto, in puro stile Settimo Sigillo, un patto con la Morte.

POMPE FUNEBRI – Possibilità non del tutto remota, dato che a fine carriera Wilson ha deciso di abbandonare il mondo del calcio dopo un tentativo di allenare il Bradford City e di trovarsi un’occupazione in cui investire gli allora modesti guadagni di un…campione del Mondo. E quindi per quasi trent’anni si è occupato in prima persona di una agenzia di pompe funebri, ora è gestita dai suoi figli, chiaramente a Huddersfield. Un destino particolare per chi ha assaggiato il tetto del mondo con gli scarpini ai piedi, ma che per…condizioni di forza maggiore si è trovato a passare sull’erba molto più spesso dei suoi ex colleghi. E ora il becchino campione del mondo se n’è andato in punta di piedi, come ha fatto con il mondo del calcio. Ma sicuramente, citando J.K. Rowling, ha salutato la Morte come una vecchia amica…

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