Acque agitate in casa City? Guardiola risponde a brutto muso a Gündogan: “Non siamo nervosi in Champions!”

Acque agitate in casa City? Guardiola risponde a brutto muso a Gündogan: “Non siamo nervosi in Champions!”

Il manager catalano ha parlato alla vigilia della trasferta sul campo del Crystal Palace. Argomento del giorno la Premier League, ma non solo: tra pochi giorni ritorna la Champions e a questo proposito Guardiola ha avuto qualcosa da dire al suo centrocampista…

di Redazione Il Posticipo

Il Manchester City e la Champions League: un rapporto impossibile? Alla terza stagione sulla panchina dei Citizens, per Pep Guardiola non è ancora il momento di tirare le somme in Europa: il tecnico è convinto che la sua squadra sappia come rimontare la sconfitta subita sul campo del Tottenham nell’andata dei quarti di finale. Ma il k.o. contro il Spurs ha fatto tornare a galla vecchi fantasmi… e Ilkay Gündogan ha vuotato il sacco sullo stato mentale della squadra nelle grandi serate europee! A questo proposito però Guardiola sembra pensarla diversamente…

“NON SONO D’ACCORDO” – Alla vigilia della trasferta sul campo del Crystal Palace in Premier League, un altro passaggio chiave nella sfida a distanza col Liverpool, Guardiola però ha parlato di Champions commentando le dichiarazioni del centrocampista che ha denunciato l’ansia che aleggia quando la squadra gioca in Europa. Il manager ha negato quanto asserito dal suo giocatore come riportato da Four Four Two: “Non sono d’accordo, assolutamente no. Ci sono partite in cui concediamo un gol e poi spariamo, ma in questo caso abbiamo preso gol e poi non è successo niente. Nella ripresa era tutto sotto controllo. Non abbiamo concesso molti tiri in porta agli avversari e ci siamo portati vicini alla loro area molte volte, anche se non siamo riusciti a creare molte occasioni”. Il manager catalano però ha argomentato ulteriormente la sua analisi… tirando in ballo lo Schalke 04!

MALEDETTO RIGORE – Guardiola ha paragonato l’andata dei quarti persa con gli Spurs ai primi novanta minuti vinti in rimonta a Gelsenkirchen: “Abbiamo giocato meglio contro il Tottenham rispetto a quanto fatto con lo Schalke 04. Leroy Sané ha messo la palla nell’angolino da 50 metri in Germania, contro gli Spurs invece abbiamo sbagliato un rigore: la differenza è questa. Contro lo Schalke eravamo dieci contro undici e perdevamo 2-1, ma abbiamo reagito bene in entrambe le situazioni”. Guardiola ha ribadito la sua versione dei fatti: “Ci siamo difesi sui calci piazzati in cui gli Spurs sono bravi. Dopo aver preso gol si è giocato per una decina di minuti e non è successo niente. Non sono d’accordo con Gündogan”. Al City si è aperto un caso? Guardiola ha chiuso la conferenza stampa con un messaggio al suo giocatore che ha il contratto in scadenza nel giugno 2020: “Ilkay può dire quello che vuole. Mi piace quando i miei giocatori dicono ciò in cui credono”. Ma a fine stagione il tedesco se ne dovrà pentire?

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