Zavorre: Ospiti indesiderati nei club di serie A – Ignazio Abate

Zavorre: Ospiti indesiderati nei club di serie A – Ignazio Abate

Abate è nella lista degli indesiderati in casa Milan. Gioca poco ed è a fine contratto. E non vi sono i presupposti per un rinnovo. Via a giugno?

di Redazione Il Posticipo

Il Milan e Ignazio Abate. Una storia che sembra giungere ai limiti di coda. Più che zavorra, indesiderato. Contratto in scadenza e telefono silente. E un rapporto ormai logoro con la tifoseria. Quando Abate crossa, una scuola calcio chiude. L’ironia feroce del tifoso rossonero sul web sintetizza l’attuale situazione dell’esterno basso e il suo indice di gradimento. Ultimissimo nella lista di Gattuso, con il contratto in scadenza. E nessuna possibilità di rinnovo.

Non gioca, né rinnova

Abate non gioca, né rinnova: eppure ha trascorso una vita in rossonero. Parentesi a Napoli, Torino ed Empoli, ma poi sempre e solo Milan. Anche a dispetto di una tecnica non eccelsa, si è sempre ritagliato uno spazio e meritato comunque una maglia. La decisione ancora non è definitiva, ma tutto sembra volgere al termine. Abate, sinora, è tutto tranne che un titolare. Partito dietro Conti, dopo l’infortunio del neo acquisto sembrava dover rientrare nell’undici titolare, ma Montella gli ha preferito Borini. Con Gattuso è cambiato poco, anzi, se possibile, è retrocesso ulteriormente nelle gerarchie: il cambio di modulo privilegia Calabria. E cosi Abate si ritrova con appena 11 presenze e 553′ di gioco.

Il suo problema? L’ingaggio e scelte tecniche

Abate guadagna 2,3 milioni di euro. Uno stipendio sproporzionato all’impiego e alla considerazione tecnica, nonchè considerato eccessivo dalla nuova società che dovrebbe trattare il rinnovo con Mino Raiola: i rapporti fra l’agente di mercato e Casa Milan hanno vissuto momenti migliori. Al netto delle recenti incomprensioni, però, il problema resta soprattutto di natura squisitamente tecnica. Abate non rientra nei piani del Milan come giocatore. La fascia destra, con il rientro di Conti e la presenza di Calabria, è al completo.

Il futuro è altrove

E Abate? Beh, non è un rottame. Anzi: ha 31 anni ed è comunque un calciatore che giocherebbe titolare in molte squadre di A. Magari non quelle con ambizioni di vertice, ma, insomma, in serie A può anche starci. Anche come primo cambio in un roster da top club. Il ragazzo vorrebbe restare al Milan: è anche disposto a tagliarsi l’ingaggio e in attesa di un segnale. Se la società dovesse rispondere negativamente, però, sceglierebbe la soluzione più logica. Andare a zero e guardarsi intorno, per trovare un ingaggio che ne soddisfi ambizioni tecniche ed economiche. Con tanti saluti e più di un rimpianto. 10 anni non si cancellano con un colpo di spugna.

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