We are the Champions – Buon compleanno Freddie

We are the Champions – Buon compleanno Freddie

Farrokh Bulsara – in arte Freddy Mercury – è nato a Zanzibar il 5 settembre 1946. Oggi compirebbe 72 anni. E ha cantato anche di sport nella sua celebre carriera.

di Ignazio Castellucci

Farrokh Bulsara – in arte Freddie Mercury – è nato a Zanzibar il 5 settembre 1946. Oggi compirebbe 72 anni. La musica dei Queen è universalmente nota, così come lo è la figura del suo istrionico frontman, per richiedere presentazioni.

SPORT E MUSICA – Quello che è interessante su una pubblicazione sportiva è il particolare rapporto tra la musica del Queen e lo sport. Il mondo del rock negli anni ’60 e ’70 era legato a temi del tutto diversi: l’amore ovviamente, la guerra – specie del Vietnam: pensiamo al musical Hair, o a Child in Time del Deep Purple – storie più o meno quotidiane di vita comune, la dimensione esistenziale e on-the-road (Eagles), oppure a temi folk, celtici o gotici (Jethro Tull, Black Sabbath), o orientali-fricchettoni (Beatles, Led Zeppelin). Lo sport, insomma, era un tema lontano dal rock prima dei Queen. Roba da ragazzotti di periferia contenti di non ribellarsi e di bersi una birra al pub giocando a freccette o guardando una partita in TV.

CAVALLI, AUTO… – Con i Queen qualcosa cambia: sono significativi i titoli dei due album consecutivi “One night at the Opera” e “One day at the races”, del 1975 e 1976 rispettivamente, che simboleggiano e richiamano alla mente l’ambiente elegante della Londra vittoriana e ne fanno un oggetto pop – con Freddy Mercury nel ruolo di un novello e molto più ironico Oscar Wilde. “Un giorno alle corse”, cavalli o automobili, certo pone l’evento sportivo al centro della narrazione pop-rock, con pari valore ideale rispetto alla precedente e molto glamour serata all’Opera. Con ancora maggior potenza i Queen ci hanno lasciato poi la mitica “We are the Champions”, divenuta ormai l’inno di ogni finale sportiva che si rispetti, contenuta in “News of the World”(1977).

…E BICI – Ma la corsa raccontata dai Queen è poi, alla fin fine, soprattutto la fantastica corsa di ragazze nude in bicicletta sul terreno di Wimbledon, raccontata in “Bycicle race”, nell’album “Jazz” (1978), e immortalata in un videoclip che all’epoca destò molto scalpore per la abbondande presenza di bellezze nude pedalanti – le “Fat bottom girls” del lato B del 45 giri del 1978. Il tema sport è stato reso sexy e appetibile per il popolo del rock, e sdoganato da quel momento in poi; ricordo ad esempio “Sports”, il titolo di un album di Huey Lewis and the News, negli anni ’80.

Nel grande lascito artistico e culturale di Freddy Mercury c’è il rock che canta lo sport – e l’amicizia, la vittoria (oppure no), le ragazze, la festa, il divertimento semplice o glamour che sia; con la leggera ironia di una scampanellante Bycicle Race o con la potenza di We are the Champions. Obbligatorio risentirle, specialmente oggi.

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