Fognini e la maglia numero 17? Ha fatto anche peggio…

Fognini e la maglia numero 17? Ha fatto anche peggio…

Fabio Fognini ha sfoggiato una…discutibile maglia con il numero 17 al torneo di Montecarlo. Ma ultimamente un po’ tutti i suoi colleghi hanno fatto scelte di moda particolari.

di Luigi Pellicone

Fognini in campo con il…17. E non gli ha portato fortuna. Il tennista italiano abbandona l’ATP di Montecarlo dopo un percorso infrantosi contro Stuff. Un nome che sa di muro. Invalicabile per il sanremese che però ha trovato comunque il modo di incuriosire il pubblico indossando la maglia con un numero notoriamente iellato. L’arcano è presto svelato. Due correnti di pensiero. Sentimentali ed economiche: il diciassette, oltre a essere l’anno di nascita del figlio di Fognini, sarebbe anche un numero prediletto dallo sponsor tecnico che avrebbe benedetto la scelta. In entrambi i casi, indiscutibile. L’unica certezza è che Fognini non è né il primo né l’ultimo ad utilizzare un look stravagante. A dispetto di uno sport che, per eccellenza, è elitario sia da chi lo pratica, sia per chi vi assiste. Eppure gli scivoloni su qualsiasi superficie, non mancano.

MELBOURNE –  La diciassette sfoggiata a Montecarlo, del resto è solo l’ultima serie di completi perlomeno originali. Sempre Fognini a Melbourne, si è presentato con un discutibile rosso e nero in stile mimetico. Un abbigliamento che non è certo passato inosservato e che ha strabattuto i più illustri colleghi, scesi in campo in varie tonalità di…rosa.

PINK –  Già, niente male il rosa, scelto dal colosso americano dell’abbigliamento per Melboune 2018. Ancora più curiose le scelte dei vari tennisti. Dimitrov ha senza dubbio battuto tutti, abbinando il color confetto a delle strisce orizzontali che neanche il miglior bombon. Non benissimo Nadal, che ha sfoggiato dei discutibili pantaloncini rosa pallido. Federer, invece, è rimasto molto sobrio: ha accettato il rosa ma solo di taglio. Trasversale su motivo bianco.

WILLIAMS – In cima al podio, però, senza ombra di dubbio. Serena Williams. I suoi completini hanno scritto la storia dell’outfit in campo femminile. Nel bene e nel male. Indimenticabile il completo dark cosi come quello in jeans. Molto più sobrio ed elegante il total white mostrato a Wimbledon. E parecchio più discutibile il frastagliato giallo e giallo fosforescente. Serena, comunque, è fra le poche a smentire il debito che l’abito non fa il monaco. Personalità da vendere, in campo e nell’armadietto dello spogliatoio.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy