Trenta per venti: tutte le finali di Federer nei tornei dello Slam

Trenta per venti: tutte le finali di Federer nei tornei dello Slam

Ecco le ventinove tappe che, tra vittorie inaspettate e sofferte sconfitte, hanno portato Federer ad un passo dalla leggenda.

di Redazione Il Posticipo

Trenta per venti. Trenta come le finali in carriera in tornei del Grande Slam. Venti, come il muro che tra gli uomini nessuno ha mai raggiunto, neanche Roger Federer, che dei quattro major del tennis mondiale è padrone e signore assoluto con diciannove affermazioni. E a trentasei anni compiuti, il Re di Basilea potrebbe regalarsi un sogno e cementare ulteriormente la sua già validissima candidatura al volatile quanto sentitissimo titolo di più grande di sempre. Dal 2003, anno del suo primo Wimbledon, lo svizzero ha mancato l’appuntamento negli Slam solo nel 2013 e nel 2016. Ecco le ventinove tappe che, tra vittorie inaspettate e sofferte sconfitte, hanno portato Federer ad un passo dalla leggenda.

2003 (Finali giocate: 1 – Vittorie: 1)

Tutto inizia nel luglio 2003, quando sulla sacra erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club un giovane svizzero di ventidue anni con un improponibile codino si impone sul gigante australiano Mark Philippoussis in tre set. Nessuno può saperlo, qualcuno può solo immaginarlo, ma siamo di fronte alle origini di un mito.

2004 (Finali giocate: 3 – Vittorie: 3)

L’anno successivo Federer va addirittura a un passo dal Grande Slam. A impedirglielo c’è Guga Kuerten che lo elimina al terzo turno a Parigi, ma per il resto è, come si direbbe nel calcio, un clean sheet. A Melbourne a cedere il passo allo svizzero è Safin, il bis a Wimbledon passa per quattro set contro Roddick e il primo US Open per Federer arriva con un doppio 6-0 più un tie-break rifilato al malcapitato Hewitt.

2005 (Finali giocate: 2 – Vittorie: 2)

Altro giro, altri trionfi. A Wimbledon Roddick è in cerca di rivincite, ma finisce per non riuscire neanche a strappare un set a Federer, che si aggiudica anche il suo secondo US Open in un match molto particolare. Si tratta infatti dell’ultima finale di uno Slam del trentacinquenne Andre Agassi, che cerca di resistere all’uragano arrivato dalla Svizzera, salvo cedere in quattro parziali. Fino a questo momento, per Federer il conto delle finali segna 6 vittorie su 6.

2006 (Finali giocate: 4 – Vittorie: 3)

Il conto si ferma a sette, perchè gli Australian Open 2006 sono più o meno una formalità per il numero uno del mondo, che a Melbourne si libera di Marcos Baghdatis. Alla sua prima finale a Parigi, però, comincia un dualismo destinato a durare un decennio. Il diciannovenne Nadal porta a casa il trionfo sulla terra rossa del Roland Garros e, di fatto, impedisce a Federer di aggiudicarsi il Grande Slam, rendendo…meno piacevoli le vittorie a Wimbledon (rivincita contro Nadal) e a New York (contro il solito Roddick).

2007 (Finali giocate: 4 – Vittorie: 3)

Nel 2007 il copione si ripete, esattamente in fotocopia e solo con avversari diversi in Australia e negli Stati Uniti. Fernando Gonzalez ed un ventenne di belle speranze di nome Novak Djokovic non possono fermare la marcia inarrestabile di Federer. L’unico che è in grado di farlo è di nuovo Nadal, che in quattro set nega di nuovo la gioia della vittoria a Parigi allo svizzero, che però si rifà a Wimbledon in una finale che gli vale una cinquina leggendaria.

2008 (Finali giocate: 3 – Vittorie: 1)

Non c’è due senza tre e la maledizione di Parigi continua anche nel 2008. Stavolta Nadal vince nettamente in tre set e a luglio si toglie anche la soddisfazione di detronizzare il Re a Wimbledon, in una delle finali più belle della storia del torneo. L’unico sorriso negli Slam per Federer arriva da New York, dove Andy Murray si arrende in tre set per il major numero 13 della carriera di Federer.

federer nadal

2009 (Finali giocate: 4 – Vittorie: 2)

Quattro finali, due vittorie, ma perlomeno il tabù e sfatato. E pazienza se Nadal si assicura l’Australian Open in cinque set, perchè a Parigi il maiorchino viene incredibilmente eliminato dallo svedese Soderling. Federer ringrazia e provvede ad annichilirlo in finale per il suo primo e finora unico Roland Garros. Il sesto Wimbledon arriva dopo una maratona con il sempreverde Roddick, ma la grande sorpresa è la sconfitta in cinque set agli US Open per mano dell’argentino Del Potro.

2010 (Finali giocate: 1 – Vittorie: 1)

Bottino pieno per Federer nell’unica finale giocata nel 2010. A farne le spese è Murray, che a Melbourne viene sconfitto in tre set per l’Australian Open numero cinque nella bacheca dello svizzero.

2011 (Finali giocate: 1 – Vittorie: 0)

Il 2011 passa alla storia del tennis come il primo anno dal 2003 in cui Federer non si aggiudica neanche un Slam. Avrebbe l’occasione a Parigi, ma si trova davanti, neanche a dirlo, il solito Nadal, nel bel mezzo della sua impressionante striscia di dieci Roland Garros (non consecutivi). Al maiorchino bastano quattro set per portare a casa la sesta Coppa dei Moschettieri.

2012 (Finali giocate: 1 – Vittorie: 1)

Siamo nel momento di maggior fulgore della stella di Novak Djokovic, mentre Federer, a trent’anni compiuti, non sembra più in grado di distruggere la concorrenza sempre più importante dei volti nuovi. Ma nonostante ciò, arriva il settimo Wimbledon contro l’idolo di casa Andy Murray, al termine di quattro set abbastanza combattuti.

Wimbledon tabellone
Roger Federer a Wimbledon

2014 (Finali giocate: 1 – Vittorie: 0)

Come già accaduto con Nadal, il Re di Wimbledon è costretto ad abdicare e far posto al numero uno del mondo. Che è, chiaramente, Djokovic, al suo secondo trionfo londinese, ottenuto in una tiratissima finale in cui due set su cinque terminano al tie-break e gli altri tre con soli due game di vantaggio.

2015 (Finali giocate: 2 – Vittorie: 0)

Un anno dopo, il serbo si conferma la bestia nera del Federer post-trenta, aggiudicandosi di nuovo la finale a Wimbledon e portandosi a casa anche gli US Open, segnando l’unico anno nella carriera di Federer in cui lo svizzero ha giocato più di una finale degli Slam non vincendone neanche una.

2017 (Finali giocate: 2 – Vittorie: 2)

L’anno del grande ritorno dello svizzero comincia con l’affermazione a Melbourne contro il rivale di sempre Rafa Nadal (che si aggiudicherà gli altri due tornei dello Slam). Ma la vittoria che brilla di più è ovviamente la numero otto a Wimbledon, che porta Federer ad un passo da quota venti, da sempre considerata…le Colonne d’Ercole del tennis maschile. Contro chi ha vinto il Re a Londra? Beh, contro Marin Cilic. E chissà che questa coincidenza non significhi che per domenica Federer ha in serbo qualcosa…

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