I migliori record dei Playoff NBA – Primati di franchigia

I migliori record dei Playoff NBA – Primati di franchigia

Iniziano i playoff NBA e come ogni anno scatta anche la corsa a qualche nuovo primato. Alcuni resteranno imbattibili. Altri, forse, sono destinati a cadere. Oggi vediamo quelli delle singole franchigie.

di Redazione Il Posticipo
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It’s that time of the year again. È di nuovo QUEL periodo dell’anno, vi diranno negli USA. Non serve neanche dire di cosa stiamo parlando, perchè nel mondo dello sport a stelle e strisce se il marzo è il mese della March Madness, i playoff NCAA, ad aprile cominciano…i grandi. Iniziano i playoff NBA e quindici franchigie punteranno a detronizzare i Golden State Warriors di Kerr e Curry, vincitori nella scorsa stagione e da tre anni consecutivi presenti alle Finals. Sarà di nuovo King James a creargli problemi? O i Rockets di Harden? Sorprese all’orizzonte? Certo. Intanto, meglio studiare un po’ di cifre. Ecco i record di franchigia più importanti nella storia dei playoff NBA.

NUMERO DI VITTORIE – Ogni buon fan del basket d’oltreoceano sa bene che il record di anelli è detenuto dai Boston Celtics, che si sono aggiudicati le Finals per ben 17 volte in 51 anni, dal 1957 al 2008, anno dell’ultimo titolo, quello dei Big Three (Allen, Pierce, Garnett). In pratica, in quel periodo un campionato NBA su tre è stato vinto dai verdi del Massachussets. Quest’anno nessuno potrà insidiare i Celtics, perchè i secondi in questa classifica, i Lakers fermi a 16 (11 titoli a Los Angeles, 5 a Minneapolis) non parteciperanno.

NUMERO DI FINALI – A loro volta i Lakers possono stare tranquilli per almeno un decennio, dato che il loro record di finali raggiunte, 31, è lontano dall’essere anche avvicinato. I Celtics sono fermi a 21 mentre i terzi in classifica, i Warriors, puntano a raggiungere la doppia cifra e staccare i Philadelphia 76ers.

FINALE PIÙ COMUNE – Visti i dati precedenti, non è uno shock che il match-up più comune nelle Finals sia quello tra Boston Celtics e Los Angeles (e Minneapolis) Lakers, che per ben 12 volte è valso l’anello. Resta però da vedere se la finale di questa stagione sarà di nuovo quella delle ultime tre. Dovessero affrontarsi di nuovo Warriors e Cleveland Cavaliers, eguaglierebbero il poker di finali tra Celtics e Lakers tra 1984 e 1987. Un dato che sarebbe positivo per James e compagni, dato che in quel caso il conto delle vittorie è stato pari, due ciascuno.

MIGLIOR PERCENTUALE DI VITTORIE NELLE FINALS – L’assenza dei Chicago Bulls significa che anche quest’anno la franchigia dell’Illinois non potrà macchiare il suo 1.000 di efficacia nelle Finals (6 apparizioni, 6 titoli)  ma la sua percentuale di partite vinte all’ultimo atto è a rischio. Se i San Antonio Spurs di Manu Ginobili dovessero raggiungere le finali (e a quel punto vincerle), potrebbero superare lo 0.686 dei Bulls.

VITTORIE TOTALI E CONSEUCUTIVE – Lo scorso anno i Warriors di Curry hanno rischiato la post-season perfetta. Solo la voglia dei Cavaliers di rovinare la festa ai rivali ha impedito uno storico 16-0 e c’è voluta l’ultima partita a disposizione per interrompere la striscia, gara 4 delle Finals, ai Cavs per farlo. Nonostante ciò, il 16-1 dei Warriors è comunque il record dei playoff, dato che l’altra franchigia ad aver terminato la post-season con una sola sconfitta, i 76ers del 1983, ha giocato quattro gare in meno a causa della vecchia formula. Per lo stesso motivo il 9-0 alla Oracle Arena di Curry e soci è anche la miglior striscia casalinga di tutti i tempi. Riusciranno i Warriors a eguagliare se stessi in questi playoff NBA?

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